Il vero vino dei Templari

Cuando:
20 Enero 2018 a las 16:00 - 18:00
2018-01-20T16:00:00+01:00
2018-01-20T18:00:00+01:00
Donde:
Museo Cívico Arqueológico de Milán
Su Nirone
7, 20123 Milano MI
Italia
Precio:
Gratis
Contacto:
Italia medieval
333 5818048

Sábado 20 Enero 2018 pm 16,00 l 'Asociación de la Italia medieval y Archeobooks sono lieti di invitarvi nella Sala Conferenze del Museo Cívico de Arqueología de Milán (Entrada de Via Nirone, 7) per la conferenza “Il vero vino dei Templari – ricerche tra archivistica, arqueología, palinologia e genetica” a cura de Giampiero Bagni. Entrada gratis.

La creazione di un Coordinamento per le ricerche scientifiche sugli Ordini Religiosi e Militari, presieduto dal Prof. Fiorenzo Facchini, ha facilitato la ricerca coordinata da Giampiero Bagni per la ricostruzione, per la prima volta al mondo e su solide basi scientifiche, del vino bevuto dai Templari nel Medioevo.
En efecto, nello scavo archeologico svolto lo scorso anno all’interno della Magione Templare bolognese sono stati raccolti dalla prof.ssa Luisa Forlani campioni pollinici di vite nella stratigrafia corrispondente al 1200 acerca de. Da questi granuli pollinici si sta estraendo il DNA per identificare la varietà (cultivar) del vino consumato e conservato nelle botti del magazzino templare in cui si è svolto lo scavo. En 1309 l’inquisizione ha infatti inventariato 24,000 litri di vino in questo magazzino, ancora esistente, lungo la Via Emilia nell’attuale centro città bolognese.
Questo progetto, parte del progetto di ricerca di Giampiero Bagni un Nottingham Trent University, diretto dal Prof. Nicholas Morton, ha attratto la collaborazione di biologi molecolari e palinologi dell’Università di Bologna e interesse da parte di archeologi ed esperti di tutto il mondo, come il Prof. Adrian Boas dell’Università di Haifa in Israele che sta scavando i castelli templari in Galilea.
Le solide basi archivistiche, con la sicura identificazione della Magione Templare grazie all’inventario dei beni conservati all’archivio arcivescovile di Ravenna, e la datazione delle travi del Magazzino alla fine del ‘200 ha permesso anche una ricostruzione 3D della struttura.
Tutto questo lavoro potrebbe portare alla ricostruzione in laboratorio, in base al Dna estratto, di un callo e poi di una piantina di vite da innestare nel sito degli antichi vigneti templari, nella pianura bolognese dove tuttora sopravvivono dei filari di Albana, che peraltro è tra le 20 varietà coltivate nel bolognese elencate da Pier de’Crescenzi nel suo De Agricoltura nel 1305.
Un vero vino templare quindi non uno dei falsi sul mercato.
Giampiero Bagni presenterà questo progetto al Convegno internazionale per commemorare gli 800 anni dalla fondazione del castello di Atlit vicino ad Haifa il 31 gennaio e darà queste anticipazioni il 20 gennaio a Italia medieval.
Al termine dell’incontro Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri (patrizia bizantina, nobildonna georgiana e contessa russa) offrirà una degustazione del suo vino georgiano.

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