La Società Editrice Dante Alighieri si presenta

Quando:
18 novembre 2017@16:00–17:45
2017-11-18T16:00:00+01:00
2017-11-18T17:45:00+01:00
Dove:
Civico Museo Archeologico di Milano
Via Nirone
7, 20123 Milano MI
Italia
Costo:
Gratuito
Contatto:
Italia Medievale
333 5818048

Sabato 18 novembre 2017 alle ore 16,00 l’Associazione Italia Medievale e Archeobooks sono lieti di invitarvi nella Sala Conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso da Via Nirone, 7) per la presentazione della Società Editrice Dante Alighieri e del libro “La tecnologia nella Commedia di Dante” di Filippo Silvestri (Società Editrice Dante Alighieri, 2017). Intervengono Massimo Desideri e Filippo Silvestri. Conduce Mauro Enrico Soldi. Ingresso libero.
Le origini della attuale Società Editrice Dante Alighieri risalgono al luglio del 1895, quando Giovanni Albrighi insieme a Dante Segati ed altri soci fondarono la Albrighi, Segati & C., una società in accomandita semplice che aveva per oggetto l’esercizio di una libreria scolastica commissionaria.
In breve la Casa Editrice guadagnò notorietà e rispetto, grazie soprattutto alla capacità di lavoro dei fondatori. Una capacità fatta di tenacia, intuito, dedizione Nel 1902 la società Albrighi, Segati & C. acquistò la Società Editrice Dante Alighieri in Roma, continuandone la gestione sotto la ragione sociale Società Editrice Dante Alighieri di Albrighi, Segati & C. acquistando successivamente la libreria gestita dalla Società Libraria di Napoli. Nel Gennaio del 1928 la fusione con la Società Anonima Editrice Francesco Perrella di Napoli, e conseguente cambio di denominazione sociale: Società Editrice Dante Alighieri, già Albrighi, Segati e C. e Società Anonima Editrice Francesco Perrella. Dal 1952 al 2002 le funzioni di Consigliere Delegato della SEDA sono state tenute dall’Ing.Silvano Spinelli di Roma, che ha guidato anche le sorti della rinomata Casa Editrice S. Lapi di Città di Castello. La sua saggezza nella gestione delle due imprese ha fatto della loro stretta cooperazione uno strumento di prim’ordine nel campo editoriale.
Attualmente la Società Editrice Dante Alighieri è una s.r.l. unipersonale, il cui amministratore unico è il Dott. Mauro Spinelli. Ad oggi, dei primi fondatori della Albrighi, Segati & C. nessuno è rimasto in vita, ma la loro opera continua nel segno delle attitudini e degli intendimenti dei suoi padri, distinguendosi ancora in un campo pur così difficile e denso di responsabilità come quello che li spinse un tempo ad intraprendere questa attività.
La Collana dantesca, diretta da Massimo Desideri, frutto del lavoro di più autori, nasce dalla comune volontà di celebrare i 750 anni dalla nascita del Poeta: ciascuna opera affronta e approfondisce un tema specifico, ricavato in particolare dalla Divina Commedia.
Gli argomenti trattati spaziano dall’analisi della competenza musicale dantesca al “modo” di leggere la Commedia – esaltandone gli aspetti fonetici e recitativi – alla concezione che Dante ha della funzione della letteratura, fino all’esame dell’itinerario geografico del viaggio del protagonista, all’indagine sul mondo animale, fantastico e reale, che anima il poema, oltre che sull’immaginario femminile dantesco e sull’indubitabile messaggio esoterico dei versi danteschi.
Né manca una “ricostruzione” narrativa della prima cantica della Commedia, molto utile ad accostare, soprattutto i ragazzi, agli aspetti emotivi ed avventurosi, da cui prende avvio lo straordinario itinerario dantesco.
Ultimo, gradito ingresso nella Collana (2017) – piacevole “anomalia” trattandosi del saggio di un ingegnere dantista – il volume “La tecnologia nella Commedia di Dante”, che affronta il tema, finora solo sfiorato dalla critica dantesca, delle conoscenze scientifiche e tecniche di Dante, per le quali il poeta rivela competenze di straordinario livello. Temi inusitati per la poesia, che solo Dante poteva trattare in versi con tanta perizia.
La Collana ha cercato di evitare un taglio “erudito”, in modo da potersi rivolgere, oltre che agli studenti delle scuole (preferibilmente a quelli del triennio finale delle superiori) e ai loro insegnanti desiderosi di qualche spunto didattico in più, anche a un pubblico “medio”, che intenda approfondire qualche aspetto della poesia dantesca, e a un pubblico “adulto”, curioso di alcuni temi magari trattati solo di sfuggita nel periodo trascorso a scuola.
Filippo Silvestri (Bari, 1948), ingegnere meccanico, è stato dirigente di ricerca presso L’ENEA, l’ente pubblico per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile. Si è occupato di sicurezza nucleare; di pianificazione e gestione di progetti di ricerca sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico, con finanziamenti nazionali ed europei; di formazione tecnica e di progettazione di strutture organizzative di ricerca.
E’ un convinto sostenitore dell’integrazione tra le due culture: quella umanistica e quella scientifica, come momento necessario per una crescita equilibrata della società.
Ha pubblicato libri di poesie ed è redattore della rivista letteraria “La Vallisa” di Bari.

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