Vacanze in Umbria 2016

Gubbio

Vacanze in Umbria 2016 di Giovanna Barbieri, foto di Paolo Marzola

Quest’anno abbiamo deciso di visitare delle stupende città d’arte tra Umbria e Toscana. Abbiamo scelto come campo base un hotel a Castiglione del Lago, sul Trasimeno per la vicinanza ai luoghi da vedere.

domenica 21 agosto

Cortona

Abbiamo approfittato della mattina libera perché avevamo il check-in in albergo alle 14. Cortona è un comune della provincia di Arezzo (Toscana), vicino alla regione Umbria. Di origine etrusca, caratterizzata dalle lotte guelfe-ghibelline. Ha il suo apice nel XIII secolo. Bella da vedere è senz’altro piazza della Repubblica (Palazzo Comunale), con i suoi vicoli medievali e piazza Signorelli (Palazzo Casali). Si entra da porta Sant’Agostino o da porta Bifora, lasciando l’auto nel parcheggio a valle, gratuito.

Castiglione del lago

Verso le 14 siamo entrati in albergo e a sera siamo andati alla scoperta del borgo, uno dei più belli che si affacciano sul lago Trasimeno. Testimonianze rinascimentali: palazzo della Corgna che ospitò anche Niccolò Macchiavelli e Leonardo da Vinci. Anche l’imponente Castello del Leone, di forma pentagonale, è bellissimo e si staglia sul lago con tutta la sua potenza. Consigliamo di mangiare presso l’osteria Le Scalette, con cibo tipico a base di pesce di lago o tartufi delle colline limitrofe, il tutto accompagnato da un ottimo Grechetto locale.

Lunedì 22 agosto

Viterbo

Partiamo presto e dopo un’ora e mezza siamo a Viterbo, troviamo posto vicino a una delle due stazioni ferroviarie. La città è all’interno delle possenti mura ma ci aspetta una bella camminata prima di arrivare a piazza San Lorenzo, dove si trova il palazzo Papale che fu sede della curia vescovile quando papa Alessandro IV (II metà del 1200) vi portò la sua sede. Da non perdere la loggia delle benedizioni, dall’architettura elegante e con gioco di archi. Immancabile la sosta presso il quartiere medievale di San Pellegrino. Sono molti i punti incantevoli: la piazza su cui si affacciano la chiesa di San Pellegrino (XI secolo) e palazzo degli Alessandri (XIII secolo) ci ha letteralmente trasportato indietro nel tempo.

Orvieto e Città della pieve

Lasciata la macchina nel piazzale prendiamo l’autobus che ci porta di fronte al famoso Duomo, la cattedrale di Santa Maria Assunta, capolavoro assoluto dell’architettura romano gotica dell’Italia Centrale. Spicca il rosone che sembra pizzo bianco e mosaici di Piero di Puccio. All’interno da non perdere la Cappella di San Brizio, affrescata dal Beato Angelico.

Sulla strada del ritorno, ci ristoriamo presso un bar a Città della Pieve, rammaricandoci di aver perso di un giorno il palio dei Terzieri. Città della pieve ha dato i natali al Perugino e all’interno delle musa trecentesche vanta il vicolo più stretto d’Italia, via Baciadonne che conduce al Duomo del XII sec.

Martedì 23 agosto

Magione

La mattina è dedicata al riposo e una nuotata in piscina, ma nel primo pomeriggio ci spingiamo a Magione sulla sponda opposta del Lago Trasimeno per visitare la Torre dei Lambardi, edificata tra il XII e XIII secolo dai Cavalieri Gerosolimitani (i futuri Cavalieri di Malta), costituiva nel basso medioevo una delle strutture del sistema difensivo di Pian di Carpine, l’attuale Magione.

Perugia

Ritemprati dalla passeggiata decidiamo di cenare a Perugia. Il capoluogo Umbro è una città popolosa e brulicante di vita, con alla mano il navigatore parcheggiamo vicino al centro che raggiungiamo con ben cinque scale mobili. Con nostra sorpresa l’ultima conduce all’interno della splendida Rocca Paolina, costruita tra il 1540 e il 1543 e simbolo del potere papale sulla città. Cuore della città è la magnifica piazza IV Novembre dove troviamo l’imponente Palazzo dei Priori sede della Galleria nazionale dell’Umbria e la Cattedrale di San Lorenzo, qui era collocato l’antico foro romano. Un’ottima pizza napoletana al ristorante Il bacio ci riscalda mentre la città è spazzata da un forte vento.

Mercoledì 24 agosto

Assisi

Il paese che ha dato i natali a San Francesco e a Santa Chiara ci lascia completamente senza parole, la città della pace, fulcro spirituale del rinnovamento religioso iniziato dall’umile frate, è di una bellezza accecante. Parcheggiamo accanto a Porta San Giacomo e ci dirigiamo verso la basilica di San Francesco, luogo che dal 1230 conserva e custodisce le spoglie mortali del santo. La basilica inferiore presenta affreschi del Maestro di San Francesco e del Cimabue. In quella superiore si distinguono Le storie di San Francesco attribuite a Giotto. La Basilica di Santa Chiara ha uno stile gotico, e ricorda molto da vicino la quasi contemporanea basilica superiore di San Francesco d’Assisi. Qui il santo scrisse il Cantico delle Creature.

Gubbio

La scenografica e panoramica piazza Grande ospita anche Palazzo dei Consoli, simbolo della città, realizzato in stile gotico a testimoniare l’importanza di Gubbio in epoca medievale. Di fronte al Duomo sorge il Palazzo Ducale, eretto nel secondo Quattrocento per volontà del Duca Federico di Montefeltro, di cui si può ammirare lo studiolo. Fuori dalle mura antiche vi troverete faccia a faccia con il Teatro Romano, risalente aI I secolo a.C. e restaurato fra l’Otto e il Novecento che tuttora durante la stagione estiva è il palcoscenico per spettacoli classici.

Giovedì 25 agosto

Pienza

Mattina dedicata al relax e alla lettura, nel pomeriggio ci dirigiamo verso Pienza, il centro più rinomato e di maggiore importanza artistica di tutta la Val d’Orcia. Non è certo enorme il centro storico, anzi si percorre in pochi minuti ma la sua importanza è innegabile, poiché il pontefice Pio II cercò di farne la sua “città ideale” ed è ad oggi uno degli esempi più significativi di progettazione urbanistica razionale del Rinascimento italiano.

Montepulciano

Nel tardo pomeriggio arriviamo a Montepulciano, città che conosciamo molto bene in quanto ci abbiamo passato in parte le vacanze nel 2013. I bellissimi palazzi e le suntuose residenze che si possono ammirare camminando per le vie testimoniano ancora oggi il grande potere delle famiglie nobili durante il XIV e il XV secolo. Ma è solo nel XVI secolo che Montepulciano raggiunse davvero il massimo del suo splendore, sotto il dominio della potente famiglia dei Medici, i cui simboli sono visibili ancora adesso. Da non perdere sul corso principale la casa del Poliziano e in Piazza Grande la fontana adornata con un grifone e un leone a un lato della piazza, il Duomo e il Palazzo Comunale. Non perdetevi un buon bicchiere di Montepulciano doc accompagnato a qualche bruschetta al tartufo o alle olive nere in una qualsiasi delle osterie del corso, magari mentre il vostro sguardo si perde nella campagna circostante.

Venerdì 26 agosto

Arezzo

Venerdì mattina partenza direzione Arezzo, la città della Chimera etrusca, ma la nostra attenzione è attratta soprattutto dalle affascinanti scene della Leggenda della Vera Croce, dipinte da Piero della Francesca sulle pareti della cappella maggiore della chiesa di San Francesco tra il 1453 ed il 1464. Una passeggiata in Piazza Grande è d’obbligo soprattutto se già addobbata per l’imminente Giostra del Saracino. Poi uno sguardo alla Loggia del Vasari e al Palazzo Comunale. Se vi rimane tempo può valere la pena una visita alla casa del Petrarca (anche se quella di Arquà dove il poeta ha vissuto in tarda età ha mantenuto di più lo spirito dell’epoca).

Val di Chiara, Monte San Savino

Si avvicina l’ora del pranzo e per meglio accomiatarci da questi meravigliosi luoghi niente di meglio di una visita a Monte San Savino fulcro della Val di Chiana, per assaggiare la famosa chianina. Da Delizie da Aldo, una piccola trattoria con tavoli all’aperto assaporerete i veri piatti della tradizione Toscana, una delizia appunto.

Sabato 27 agosto

Costa degli Etruschi, San Vincenzo

Sabato è il giorno del nostro rientro a casa ma vogliamo deviare sulla costa Toscana per visitare San Vincenzo, bandiera blu come molti altri paesi della Costra etrusca. Un bagno nelle splendide acque del litorale e un ottimo fritto misto presso il bagno Il delfino concludono le nostre ferie.

Sono stati giorni molto intensi e potendo avremmo impiegato un’intero giorno per la visita di ogni piccolo paese o città, come Viterbo, Orvieto, Assisi, Gubbio, Perugia, Montepulciano o Arezzo. Scrigni ricolmi di opere d’arte e tradizioni che si perdono nel nostro Medioevo o Rinascimento, luoghi nei quali ogni volta che torniamo riusciamo a sentirci come a casa. L’anno prossimo la vacanza sarà dedicata alla scoperta della Costa degli Etruschi, Castiglioncello ci aspetta. Alla prossima volta.

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giovanna_barbieriGiovanna Barbieri
Giovanna Barbieri nasce a Verona il 15/01/1974 e risiede ad Arbizzano di Valpolicella, comune di Negrar, Verona. Per alcuni anni lavora come contabile e impiegata amministrativa.
Dal 2014 lavora come editor freelance presso righe rosse.
Appassionata da anni di Medioevo, alto e basso, nel 2013 apre un blog a tema medievale, dove posta numerosi articoli riguardanti la vita del periodo; racconti; recensioni di libri e film e altro ancora.
Nel 2014 pubblica come indipendente il suo primo romanzo surreale-storico “La stratega, anno domini 1164
Nel 2015 pubblica sempre come indipendente una racconta di racconti gratuiti a tema medievale “Amor e Patimento” e sempre nello stesso anno, a novembre, pubblica “Cangrande paladino dei ghibellini“.
Ora (nel 2016) è in procinto di pubblicare il vol 2 e 3 della trilogia della stratega, anno domini 1164 (il sole di Gerusalemme e il ritorno) ambientati nel XII secolo dc

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