Concorso Italia Medievale 2004 - Immagine 4 - Casale Monferrato: il Duomo

Il Duomo di Casale Monferrato
L'attuale magnifica cattedrale di Casale è di origine liutprandina ed è costituita da un'ossatura originaria, unita alle aggiunte ed ai rifacimenti dei secoli successivi. Il Duomo di Sant'Evasio venne consacrato il 4 gennaio 1107 da papa Paquale II (1099-1118), mentre la struttura che oggi possiamo ammirare è in parte il frutto della ricostruzione del 1218 seguita ad un devastante incendio. Il campanile, che sorge a destra dell'abside, sarebbe stato eretto sul residuo di quello longobardo databile intorno al 1000 d.C. La facciata si presenta a forma di capanna assimmetrica, suddivisa in cinque parti degradanti dal centro verso l'esterno, con gruppi di finestre sostenute da colonnine, varie per forma e per numero di aperture.

Dall'incendio si salvarono miracolosamente i due transetti, mentre il tiburio ottagonale romanico che incorpora la cupola posta prima del presbiterio, conserva soltanto la base originale, con archetti e colonnine acciecate. La muratura esterna della basilica è policroma, formata da laterizi alternati a conci di tufo locale. La parte più grandiosa e meglio conservata della chiesa è il Nartece o atrio, esempio unico in tutta l'arte italiana di tale tipo di impostazione orientale, che ricorda le moschee di Toledo e di Cordoba. Si ignora purtroppo che ne sia stato il geniale artefice che eseguì il suo capolavoro tra la fine dell'XI secolo e i primi anni del XII. Dal Nartece, scendendo quattro gradini, si accede al corpo vero e proprio della basilica.

Cinque navate degradanti disegnano uno schema tipico delle basiliche cristiane preromaniche. Al centro della chiesa sorge l'Altare Maggiore nel Presbiterio, dal cui arco di accesso pende il famoso Crocifisso, opera d'arte di altissima qualità, in stile romanico-lombardo databile all'XI o XII secolo. Sottratto alla città di Alessandria dal condottiero Facino Cane nel 1430, proveniva da Costantinopoli dove era stato asportato dalla Cappella imperiale di Blanhernes durante la Crociata del 1204. Da una porta situata a destra dell'Altare Maggiore si entra nell'Ambulacro Absidale dove sono esposte le staute di tufo del re Liutprando e della regina Teodolinda e stupendi mosaici pavimentali del XII secolo provenienti dalla pavimentazione dell'antica cripta di Sant'Evasio. Il tesoro del Duomo è di enorme ricchezza e comprende reliquiari, pale, pastorali e paramenti di tutte le epoche. Il recente restauto dell'atrio ha restituito un gioiello di rara bellezza con molte sorprese e nuove testimonianze artistiche.

Il "Crucifisso" del XII secolo In legno nero con il Cristo in lamina d'argento dorato e in parte sbalzato, ornato di cristalli ai bordi.
Il Duomo di Casale visto dalla Torre Civica. Si notano malto bene i due campanili che delimitano la facciata
Mosaico pavimentale del XII secolo dell'antica cripta. Particolare raffigurante la Vittoria di Abramo
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