Concorso Italia Medievale 2004 - Immagine 24 - Cefalù: il Duomo

Il Duomo di Cefalù
La costruzione del duomo di Cefalù, iniziata sotto Ruggero II nel 1131, durerà un secolo. La struttura a tre navate separate da colonne, transetto assai sporgente e campate diritte che precedono le tre absidi, è sopraelevata. Il protiro d'entrata è fiancheggiato da due torri massicce. Questo edificio permise la nascita di una scultura definibile romanica, in quanto estranea alle ragioni formali bizantine care alla cultura basialian.

La mancanza di una tradizione rende ragionevole pensare che a darle l'avvio dovettero essere scultori chiamati da fuori. Per la spigolosa secchezza dell'intaglio, le opere del transetto e i due grandi capitelli figurati che reggono l'arcata trionfale della cattedrale, possono essere attribuiti a lapicidi pugliesi in linea con i modi dei portali di San Nicola di Bari.

L'immmissione di maestranze qualificate si rese necessaria anche per la destinazione della cattedrale a mausoleo di Ruggero II e per la realizzazione delle due tombe commissionate.

L'aspetto più significativo dei sarcofaghi fu di essere realizzati in porfido, nel contesto stesso del cantiere di Cefalù, dal momento che esistono, impiegati nel presbiterio, due capitelli del medesimo marmo di cui uno, figurato, affine a quelli dell'arco trionfale.

Pare probabile che per l'impresa fossero impiegate una o più colonne di grosso diametro acquistate a Roma, seguendo uno dei canali più accreditati in quel periodo, per il reperimento di marmi da riutilizzare. Ciò richiese una notevole abilità tecnica, per non essere sconfitti dalla durezza e dalla forma del materiale, e un modello da seguire che fu identificato non in una tomba, ma in un tipo di vasca in uso, in età classica, nell'arredo delle ville.

La chiea sorge su una piattaforma rocciosa, ed è immersa (74 metri), con sedici colonne che sostengono archi sopraelevati e le conferiscono un grande slancio. Alcuni scalini separano il transetto dalla navata e il coro dal transetto: il soffitto della navata è stato dipinto nel XIII secolo; l'abside è rivestita di stupendi mosaici, databili al 1148. All'esterno i contrafforti sporgenti, allacciati da archi, mettono in risalto le masse. Il portico della facciata venne rifatto nel XV secolo.

La Cattedrale vista dall'alto
Catino dell'abside: Cristo Pantocrate

La facciata con il portico del XV secolo

"fa circolare il vino vecchio, dorato, e bevi da mane a sera:
bevi al suono del liuto e dei canti degni di Ma 'Bad!
Non c'è vita serena, se non all'ombra della dolce Sicilia,
sotto una dinastia che sopravanza le cesaree dinastie dei re".
('Abd ar-Rahman di Butera)
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