Concorso Italia Medievale 2004 - Immagine 15 - Alseno (PC): abbazia di Chiaravalle della Colomba

Abbazia di Chiaravalle della Colomba
La fondazione dell'abbazia si deve al vescovo di Piacenza, Arduino, che, incontratosi con san Bernardo, reduce dal concilio di Pisa, lo invitò ad invirgli una colonia di monaci per un'abbazia da erigersi nella sua diocesi. Questi giunsero in zona nel 1136, occupando un luogo detto S.Michele per passare poco dopo a Carreto. Nel medesimo anno, il vescovo Arduino e i marchesi Uberto Pallavicino e Corrado Cavalcabò offrirono alla nuova fondazione vaste terre. La fondazione canonica avvenne nel 1137, come risulta da una bolla di Innocenzo II (1130-1143) allo stesso san Bernardo. Il primo abate fu Giovanni, che in seguito divenne vescovo di Piacenza. L'abbazia prosperò a tal punto da generare cinque figlie: Fontevivo, in diocesi di Parma, nel 1142; Quartazzola o Santa Maria di Ponte Trebbia, nel 1217; Brondolo in diocesi di Chioggia, nel 1229; S.Maria in Strada in diocesi di Bologna, nel 1250 e, infine, Valserena o S.Martin de' Bocci in diocesi di Parma, nel 1298.

Il complesso monumetale testimonia l'importanza assunta dall'abbazia, di cui ammiriamo ancora oggi, conservati nella veste originale, la chiesa, la sala capitolare e il chiostro. Il monastero, invece, distrutto nel 1248 dalle truppe di Federico II, venne ricostruito in epoca barocca. La chiesa ha impianto basilicale. Il corpo delle navate è suddiviso in quattro campate coperte da volte a crociera nella navata centrale e in numero doppio di campate in quelle laterali. Il braccio emergente del transetto sud costituisce la più antica fase costruttiva del monastero. La parte più cospicua e interessante del patrimonio scultoreo del chiostro è costituita dalle 52 mensole pensili in arenaria, poste ad un'altezza da terra di circa 275 cm. Databili alla metà del XIII secolo, raffigurano motivi vegetali alternati a temi zoomorfi o geometrici, a rosette di varia foggia, alle figure del leone e dell'aquila, a figure umane e demoniache. Nella sacrestia, databile ai primi anni del Trecento, esiste un ciclo di affreschi piuttosto deteriorato, ma di pregevole fattura. Narra, infine, la leggenda che l'abbazia sorse sul perimetro disegnato da un volo di colombe, da cui la dedicazione. Numerose altre testimonianze di un grande passato si offrono allo sguardo del visitatore, in questo luogo ancora intatto a poche centinaia di metri dall'Autostrada Milano-Bologna, così vicino che, proprio nell'area di sosta di Chiaravalle, tra le uscite di Fidenza e Fiorenzuola, è possibile, dopo aver posteggiato la vettura, uscire a piedi da un cancello girevole sempre aperto e raggiungere l'abbazia, visibile a pochi passi di distanza. Un motivo in più per chi si trova a viaggiare da queste parti per una sosta utile e alquanto piacevole.

San Bernardo (1094-1153) Figura di primo piano della prima metà del XII secolo, ispira e contribuisce direttamente alla fondazione di monasteri cistercensi anche in Italia, dove compie numerosi e ripeuti viaggi. Ciò avviene una prima volta nel 1133, quando partecipa a Roma all'incoronazione imperiale di Lotario III, dopo essere transitato anche per Genova che gli riserva un'accoglienza trionfale. Ancora in Italia nel 1135 per partecipare al concilio di Pisa in cui viene scomunicato l'antipapa Anacleto II e, nel medesimo anno, a Milano, Pavia, Cremona. Nel 1137 è a Salerno su richiesta del papa, per tentare di indurre il re normanno Ruggero di Sicilia all'obbedienza verso il leggitmo pontefice.
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