Il Castello di Ivre
Il Castello d'Ivrea è situato nel cuore del centro storico, nella parte alta della città, vicino alla cattedrale ed al palazzo vescovile. L'imponente struttura trecentesca del Castello d'Ivrea, così come si presenta all'esterno, riporta la nostra mente ai secoli in cui l'edificio aveva un ruolo centrale nella vita della città come fortificazione contro i nemici dei Savoia prima e come residenza di corte in seguito. La sua struttura interna, invece è stata oggetto di rimaneggiamenti e modifiche che hanno cancellato radicalmente le tracce del suo passato; i cambiamenti sono stati necessari per adattare l'edificio alle diverse esigenze che via via gli eventi storici richiedevano. Il castello ha una pianta a forma di trapezio rettangolo con quattro torri cilindriche situate ad ogni angolo. La costruzione del castello di Ivrea ebbe inizio nel 1358 per volere del conte Amedeo VI di Savoia. I lavori si conclusero fra il 1393 e il 1395. Il castello fu edificato soprattutto a scopo difensivo, per questo venne scelta una posizione strategica nella parte alta della città. In quel periodo, siamo nel XIV secolo, il Canavese era travagliato dalle lotte tra i signori di Valperga e i Signori di San Martino, sostenuti dai Savoia ed il castello doveva costituire un baluardo a difesa del dominio sabaudo. Nel XV secolo, la pace fu ristabilita ed il Castello divenne una residenza raffinata: le sue pareti furono abbellite da arazzi, argenti, sete preziose ed i pavimenti furono coperti con tappeti. In esso si avvicendarono le duchesse di casa Savoia che favorirono lo sviluppo della cultura e delle arti: tra di esse sono da ricordare Jolanda di Francia, sorella di Luigi XI e Beatrice del Portogallo. I festeggiamenti per la nascita di Adriano, figlio di Beatrice e del duca Carlo II, che avvenne nel 1522, vengono descritti in modo dettagliato da un certo Antonino in un testo ricco di informazioni sugli arredi, sugli addobbi delle sale, sui balli, sulle feste, su tutte le manifestazioni organizzate per l'evento ed in generale sulla vita del Castello.
Durante il XVI secolo, in Canavese, divamparono le guerre tra Francesi e Spagnoli ed iniziò così una lenta trasformazione del Castello che da ricca dimora man mano fu trasformato in presidio militare ed in ricovero per i profughi, finchè nel XVIII secolo venne nuovamente rimaneggiato per essere adibito a prigione. E' da ricordare un evento funesto che nel 1676 segnò profondamente il Castello: un fulmine colpì la torre di Nord-Ovest, quella verso Porta Aosta, dove era situata la polveriera. L'esplosione provocò danni ingenti: 51 furono i morti, 187 le case rovinate e la torre stessa del Castello crollò rimanendo mozza così come possiamo vedere ancora oggi. Il castello mantenne la funzione di carcere fino al 1970; in seguito rimase chiuso ed inutilizzato per nove anni. Nel periodo successivo vennero realizzati alcuni restauri per salvaguardare la struttura e per eliminare i corpi di fabbrica che erano stati aggiunti nel cortile. Dal 1994 lo Stato ha dato il castello in concessione al Comune che lo ha aperto al pubblico in diverse occasioni.
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Il Castello
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| La poderosa mole aveva agli angoli 4 torri cilindriche, le più imperiose ed elevate nell'antico Piemonte.La Torre Mastra, usata come polveriera, è mozzata per il fulmine che, nel 1676, la fece esplodere causando molte vittime (pare 280) e la distruzione di 187 case.
Le torri sono alte mt.34 e spesse mt. 0,80 (con sezioni che vanno dai mt. 9,50 a mt. 7,05) e sono costruite a tronco di cono contro il quale piombavano gli oggetti gettati dall'alto dai dofensori ed indirizzati dalla scarpata verso gli assedianti.
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