Il Duomo di Massa Marittima
Le ipotesi sulla costruzione della Cattedrale di San Cerbone, attribuita da Luigi Petrocchi al maestro comacino Enrico da Campione, sono ancora molto controverse. Enzo Carli propone una retrodatazione alla metà del XII secolo, cui risalirebbe il primitivo nucleo romanico, opera di un architetto pisano. Divenuta sede vescovile intorno alla fine dell'XI secolo in seguito alla distruzione di Populonia, Massa Marittima assunse ufficialmente il titolo di Diocesi di Massa e Populonia nel 1115. La facciata, restituita con un accurato restauro, terminato nel 1998, al primitivo splendore, è divisa in due ordini. Ad un anonimo architetto di origine pisana si devono i lavori di ampliamento dell'abside del 1287 con i quali si aggiunge una chiara impronta gotica all'impianto romanico originale. Le due cappelle laterali risalgono invece alla prima metà del Trecento.
L'interno dell'edificio è diviso in tre navate. Le volte di quelle laterali sono del XV secolo, mentre la volta della navata centrale risale al XVII come l'altare maggiore, opera del grande architetto seneseFlaminio di Girolamo del Turco. Il campanile, originale fino alle prime bifore, è stato parzialmente ricostruito nei primi anni del Novecento. Il patrimonio artistico del duomo di Massa è di grande rilievo, dal monumentale fonte battesimale la cui parte inferiore venne eseguita da Giroldo da Como nel 1267, al Crocifisso ligneo policromato attribuito a Giovanni Pisano; dall'Arca di san Cerbone dello scultore senese Goro di Gregorio, datata 1324, alla stupenda Madonna delle grazie, pala trecentesca attribuita a Duccio di Boninsegna. L'armonia delle forme e delle prospettive conferisce a questo gioiello una bellezza inimitabile e ricompensa adeguatamente chiunque sia giunto ad ammirarlo.
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Un partecipante al Balestro del Girifalco, tradizionale appuntamento medievale che si svolge a maggio e la seconda domenica di agosto nella piazza del Duomo di Massa Marittima. |
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