Il Duomo di Modena
Nel 1099 il popolo modenese unanimemente (Clero e cittadini) decideva di ricostruire il tempio per custodire la tomba del Santo Patrono. Per questo, il Duomo è chiamato "CASA DI SAN GEMINIANO" e per questo la Cattedrale modenese, che costituisce uno dei piu importanti tasselli della cultura romanica in Europa, dichiarato dall'UNESCO "Patrimonio dell'Umanità", è così caro ai cittadini modenesi, così importante per la storia della fede delle terre emiliane e per la cultura italiana ed europea. L'atto di fondazione del Duomo è scolpito da Wiligelmo stesso in una celebre epigrafe tra il Patriarca antidiluviano Enoch e il Profeta Elia, posta sulla facciata. In fondo alla medesima lapide è aggiunto in seguito l'elogia di Wiligelmo. In un'altra iscrizione, situata all'esterno dell'abside centrale, i Modenesi si professano debitori a Lanfranco del loro duomo. Il 30 aprile 1106, a lavori molto progrediti, avviene la traslazione solenne del corpo di S.Geminiano nella cripta della nuova Cattedrale. Il 7 e l'8 ottobre del medesimo anno, alla presenza della Contessa Matilde di Canossa, di Cardinali, Vescovi, ecclesiastici e di una grande folla esultante, il Papa Pasquale II compie la ricognizione dei resti di S.Geminiano e consacra l'altare. Ottantacinque anni dopo la posa della prima pietra, la costruzione del Duomo può dirsi terminata. Il Papa Lucio III lo consacra il 12 luglio 1184, dinanzi a dieci Cardinali e cinque Vescovi. Anche di quella data e di quell'evento storico è fatta memoria in una lunga iscrizione, scolpita sui blocchi di pietra del fianco meridionale del Duomo.
Il Duomo di Modena, espressione della basilica romanica, segna uno studio nell'evoluzione strutturale della basilica paleocristiana. Ciascuna cattedrale reca i tratti della specificità. Simile impronta creatrice distingue pure il Duomo di Modena: la sua architettura testimonia il genio di Lanfranco e ne fa un capolavoro del romanico. Costruito a tre navate, è adorno all'esterno di un elegante loggiato continuo di tripli archetti a tutto sesto, dalla facciata alle absidi. Il medesimo motivo architettonico si ritrova all'interno in forma di trifore, in corrispondenza dei finti matronei. Il grande rosone e i due portali laterali della facciata, come pure la stupenda «Porta Regia» sul fianco meridionale, sono opera dei Maestri Campionesi, che dopo Lanfranco, operarono a Modena sin verso il 1230.
Il Duomo di Modena nel Medioevo.
Cronologia:
397 Morte di San Geminiano, Vescovo ed evangelizzatore delle terre modenesi.
570 Epigrafe di Gundeberga (testimonianza della I Basilica).
883 (?) II Basilica ad Corpus per il culto del Santo e Patrono Geminiano.
1099 Fondazione della Cattedrale (Duomo). Lanfranco architetto, Wiligelmo scultore.
1106 Traslazione delle spoglie del Santo nella nuova cripta presenti Papa Pasquale II e Matilde di Canossa.
1184 Solenne consacrazione della Cattedrale alla presenza di Papa Lucio III.
Sec. XII-XIII Costruzione della Torre Campanaria o Civica.
1208-25 Bozalino "massaro del Santo".
1231 Già esistente la Porta Regia.
Sec. XIII Lungo servizio presso il cantiere del Duomo di Anselmo da Campione e dei suoi discendenti.
1319 Completamento della Torre con la guglia.
1435-55 Costruzione delle colte (sul coro già eseguite nel 1444).
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