Abbazia di Morimondo
Sorge a 6 chilometri da Abbiategrasso, nella Bassa milanese, ed è tra le più antiche abbazie cistercensi italiane. Per comprenderne l'importanza, occorre ripercorrere le vicende della sua nascita quando, il 10 ottobre dell'anno del Signore 1134, dodici monaci provenienti dal monastero di Morimond in Borgogna, sotto la guida dell'abate Gualcherio, arrivarono a Coronate, nella valle del Ticino, per stabilirvi una comunità monastica. Due anni dopo i monaci si spostarono in una località vicna, chiamata Faruciola, dove si insediarono definitivamente il 10 novembre 1136. Venne dapprima eretto dalle fondamenta il monastero e, in seguito, dal 1182 in avanti, la chiesa abbazile che venne ufficialmente inaugurata e consacrata solo nel 1297. L'abbazia di Morimondo è considerata il primo esempio di stile gotico in Italia.
Federico Barbarossa, durante l'assedio di Alessandria del 1175, rilasciò a favore di Morimondo un diploma di grandissima importanza, che sarà la base giuridica del suo ulteriore sviluppo. Il 31 maggio 1798, come per quasi tutte le comunità religiose, anche Morimondo subì la confisca dei beni da parte della repubblica Cisalpina. L'abbazia e il monastero decaddero fino all'inversione di tendenza, quando nel 1909, l'ufficio regionale per la conservazione dei monumenti in Lombardia erogò il primo contributo per l'avvio di importanti restauri. Morimondo, come tutte le grandi abbazie, ebbe presto le sue figliazioni con Acquafredda, sulla riva destra del lago di Como, fondata nel 1143, e Casalvolone, in diocesi di Novara, fondata nel 1189. Dal 1952, anno in cui vennero chiamati a rifondare l'abbazia dal cardinale di Milano, Ildefonso Schuster, sono a Morimondo i padri Oblati di Maria Vergine.
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a fianco:
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Bibbia di Morimondo:
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il Vangelo di S.Marco
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Codice prodotto dai monaci nel XII secolo, ora di propietà della Diocesi di Como
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Morimondo
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Vista laterale dell' abbazia
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