Concorso Italia Medievale 2004 - Immagine 2 - Parma: il Battistero

Il Battistero di Parma
Il Battistero (1196 - XIII secolo), monumentale simbolo della città, rappresenta il punto focale del rapporto fra comunità e spazio religioso. Questo edificio, costruito per il rito del battesimo, si trova a fianco del Duomo e del Vescovado; venne iniziato nel 1196 da Benedetto Antelami, che arrivò fino alla prima serie di logge esterne. Fondazione attestata da una scritta incisa sul portale nord che cita "tolti due volte due anni ai 1200, lo scultore Benedetto diede inizio a questa opera". Successivamente la costruzione venne affidata ai maestri Campionesi che raggiunsero il tetto, aggiungendo alla struttura preesistente lo slancio e la verticalità della nuova tendenza gotica. La costruzione è formata da un altissimo basamento di marmo veronese bianco, simbolo della purezza e rosso, simbolo del martirio, materiale insolito e prezioso, segno di estrema ricchezza. I marmi arrivarono per via d’acqua utilizzando la fitta rete di canali. La forma dell’edificio è esternamente ottagonale, via di mezzo tra il quadrato, simbolo della terra e il cerchio, simbolo del cielo; oppure può indicare la resurrezione di Cristo, che vincendo la morte, supera il tempo mondano dei sette giorni della creazione. Ha un carattere simbolico anche l’orientamento dell’edificio che ospita ad est la zona dell’altare. Il Battistero ha tre portali: uno sul lato settentrionale, che è detto della Vergine e che si affaccia su piazza del Duomo, dando l’impressione di ingresso principale; uno sul lato occidentale, che è detto del Giudizio e che, per le regole liturgiche, è la porta principale; uno su quello meridionale, che è detto della Vita e che è senza dubbio il più semplice. Questi tre portali che si presentano ricchi e solenni ci permettono di capire il racconto narrato dall’Antelami, richiamando nel primo la nascita di Gesù, nel secondo il Suo ritorno per giudicare gli uomini e nel terzo la possibilità di salvarsi dalle tentazioni del demonio.
Prima di entrare nell’edificio possiamo osservare lo zooforo, una fascia di 75 figure scolpite a rilievo, raffigurante animali reali e fantastici, simboli del bene, come il cavallo, l’aquila il toro e il leone, o simboli del male, come il lupo e la sirena che con il suo canto porta il marinaio al naufragio. Dal portale settentrionale si entra all’interno del Battistero dove pitture e sculture ornano con ricchezza le pareti e la grande cupola, la cui decorazione pittorica di gusto orientaleggiante propone in chiave simbolica un lungo percorso attraverso le sacre scritture. Al centro della monumentale costruzione poggia, su due gradini, la grande vasca battesimale monolitica ad immersione di forma ottagonale, del sec. XIII scolpita in un unico blocco di marmo rosso di Verona, all’interno della quale ne è stata fissata un’altra a forma di quadrifoglio. Resta velato dal mistero la collocazione dell’enorme manufatto che probabilmente venne inserito a lavori ultimati. Inoltre davanti alla nicchia orientale vi è un piccolo altare in marmo rosso che rappresenta Cristo stesso. All’interno del Battistero vi sono anche 14 sculture che rappresentano i mesi e le stagioni. Scolpite ad altissimo rilievo sono poste sul primo loggiato. Associano la descrizione cronologica del calendario al lavoro, fatica ed insieme salvezza imposta da Dio agli uomini.
Il Battistero di Parma si propone come uno stupendo racconto per immagini ed ancora oggi a distanza di secoli il linguaggio degli artisti che lo decorarono risulta leggibile ed universale: caratteristiche che fanno di questo edificio uno dei simboli della cultura d’occidente.
Benedetto Antelami
Scultore e architetto attivo fra il 1170 e il 1220, Benedetto Antelami faceva parte probabilmente di quei costruttori provenienti dalla valle d’Intelvi noti con il nome di "magistri Antelami", derivato dalla loro provenienza. Formatosi in Francia, fra la Provenza e l’Ile de France, la mano dell'artista è stata riconosciuta in alcuni capitelli del chiostro di Saint-Trophime ad Arles, eseguiti intorno al 1165-1170. Giunto in Italia, il maestro fu attivo in varie regioni dell’Italia settentrionale. A Parma si occupò inizialmente della sistemazione del coro della cattedrale, lavoro del quale rimangono oggi la cattedra episcopale e un rilevo con la Deposizione datato 1178, già parte di un pulpito quadrangolare. Fra il 1170 e il 1190 Benedetto Antelami fu anche impegnato nella costruzione del Duomo di Borgo San Donnino, l’attuale Fidenza, eseguendo i rilievi della facciata, rimasta incompiuta. Dal 1196 il maestro fu responsabile della costruzione e della decorazione del Battistero di Parma, per il quale realizzò gli splendidi rilievi policromi dei portali e la decorazione interna costituita da sculture di tema religioso e profano, quali la raffigurazione dei “mesi” e delle stagioni. All’artista sono stati riferiti talvolta anche il progetto per la chiesa di Sant’Andrea a Vercelli, la prima chiesa gotica italiana ispirata a modelli francesi, e due sculture di leoni nella chiesa di San Lorenzo a Genova, parte di un perduto pulpito.

Il dodicesimo secolo a Parma (le date più importanti)
1104
Bernardo degli Uberti entra in Parma portando doni a Matilde di Canossa e predica in Duomo. Viene oltraggiato dai Parmigiani e chiuso in carcere. Viene quindi liberato mentre l’esercito canossiano marcia su Parma.
1106 / 1133
Bernardo degli Uberti è vescovo di Parma. Pasquale II consacra la nuova cattedrale.
1106 / 1121
Enrico IV è imperatore.
1108
Rivolta a Borgo S. Donnino.
1111 / 1115
Matilde di Canossa è signora di Parma.
1115
Muore Matilde di Canossa.
1116
Boni homines di Parma sono presenti alla dieta di Reggio.
1117
Un potente terremoto colpisce la pianura padana. Secondo le cronache crolla anche il duomo di Parma.
1119 / 1120
Il vescovo trasferisce molte prerogative ai cittadini.
1121
I Parmigiani sconfiggono i Cremonesi e catturano, secondo antiche cronache, 1300 prigionieri.
1125 / 1137
Lotario II è imperatore.
1149
Vengono citati per la prima volta dei consoli del comune di Parma.
1158
Il comune di Parma è libero e retto da consoli imperiali
1175
Il comune di Parma è retto da podestà.
1169
Ampliamento della cinta muraria di Parma.
1178
Benedetto Antelami firma la scultura della Deposizione in Duomo
1179
Vengono costruite le mura nell’Oltretorrente. Sono in gran parte fatte di "pallaricate", con fosse e terrapieni.
1180 (o 1178)
Inondazione della città. La Parma sposta il suo letto e si forma la Ghiaia. Epoca di carestia
1183
Pace di Costanza.
1196
Benedetto Antelami come architetto, oltre che scultore, inizia il Battistero di Parma.
Battistero di Parma P.zza Duomo
orario visite: dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00
informazioni tel. 0521 - 235886

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