Concorso Italia Medievale 2004 - Immagine 3 - Pisa: il Battistero

Il Battistero di Pisa
La pisana Piazza o "campo" dei Miracoli venne assumendo la sua attuale fisionomia tra il 1100 e il 1350. Il Battistero sorge di fronte al Duomo e la sua porta maggiore è perfettamente dirimpetto a quella del Duomo stesso. La costruzione a pianta circolare fu iniziata nel 1153 dall'architetto Diotisalvi e, verso la fine del XII secolo, essa raggiungeva il secondo ordine di finestre all'esterno. Poco oltre la metà del Duecento è Nicola Pisano con la sua scuola a condurre a compimento la loggia mediana esterna con la complessa decorazione in stile gotico con teste e busti monumentali di Santi e Profeti. Attualmente tali sculture, dovute anche all'arte del figlio di Nicola, Giovanni, sono state poste al riparo dalle intemperie, in parte all'interno del Battistero e in parte trasferite al Museo pisano di S. Matteo e sostiutite in loco da copie. All'inizio del XIV secolo l'edificio è compiuto all'esterno fino all'imposta del tamburo e, all'interno, fino alle volte del matroneo, ma soltanto nel 1358 viene messo a punto un modello definitivo dell'opera che permetta di affrontare la costruzione della cupola in forma di piramide a dodici facce all'interno, ma inglobata all'esterno da una calotta a spicchi. In questa fase conclusiva viene modificato e rialzato il tamburo, ditrutte e ricostruite a maggior altezza le volte del matroneo all'interno, il tutto ad opera di Cellino di Nese e, in seguito (1365), di Zibellino di Bologna. All'esterno, la vasta e risonante cavità centrale è cinta da un deambulatorio anulare, definito da otto colonne e quattro pilastri, con soprastante matroneo. Al centro del grandioso vano circolare è situato il fonte battesimale ottagonale in marmo, scolpito e intarsiato da Guifo Bigarelli di Como e ultimato nel 1246. Il pupito esagonale, sorretto da sei colonne perimetrali è, invece, opera di Nicola Pisano (1255-1260).
Nicola Pisano
Nicola Pisano è la prima personalità artistica, chiaramente riconoscibile, del nuovo indirizzo plastico che si afferma in Italia a partire dalla metà del Duecento. Egli proviene dalla Puglia, dove ha sicuramente partecipato ai cantieri ivi aperti al tempo di Federico II. Da ricordare che in Puglia l’architettura romanica ha prodotto una quantità notevoli di capolavori. Capolavori nei quali la scultura ha sempre un ruolo di primissimo piano. Anzi, si può affermare senza ombra di dubbio, che nel corso della prima metà del Duecento è soprattutto in quest’area che si afferma una visione plastica più ricca sia di spunti espressivi sia di valenze volumetrico-spaziali.
In questo ambiente, sicuramente stimolante per uno scultore, si è formato Nicola, prima di trasferirsi a Pisa, dove ha realizzato i suoi maggiori capolavori. Del 1260 è la realizzazione del pulpito per il Battistero di Pisa. Opera capitale della scultura italiana, questo pulpito ripropone, dopo secoli di letargo, una visione plastica di chiarissima matrice classica. Di qualche anno posteriore è il pulpito che realizza, tra il 1266 e il 1269, per il Duomo di Siena. In quest’opera è affiancato da due collaboratori, che diverranno negli anni successivi i riferimenti principali della scultura italiana: il figlio Giovanni e lo scultore Arnolfo di Cambio.
Altre sue opere sono i lavori per l’arca di San Domenico a Bologna, la cui esecuzione è in massima parte dei suoi collaboratori; alcune sculture per l’esterno del battistero di Pisa e i rilievi della Fonte maggiore di Perugia (1277-1278), realizzate in collaborazione con il figlio Giovanni. Dopo quest’opera si interrompono le notizie di Nicola Pisano, che probabilmente morì pochi anni dopo. (dal sito: Storia dell'Arte)
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