Concorso Italia Medievale 2004 - Immagine 5 - Trani: il Duomo

Il Duomo di Trani

Cattedrale di S.Nicola Pellegrino (1099-XII secolo) Trani

Le vicende della cattedrale romanica di Trani iniziano nel 1099, quando l'arcivescovo Bisanzio proclama la santità del pellegrino Nicola, un giovane greco morto a Trani cinque anni prima. La santificzione è occasione per avviare i lavori di costruzione di una nuova chiesa in cui deporre le sue spoglie. A causa dell'instabilità politica e militare della regione i lavori proseguirono fino al 1142, quando avvenne la solenne traslazione delle reliquie nella nuova cripta appena ultimata. Da questo smbiente prese l'avvio il cantiere vero e proprio, i cui lavori proseguirono per tutto il secolo per ultimare questo meraviglioso capolavoro d'arte e architettura. Databile tra il 1175 e il 1180 è l'imponente porta bronzea a due battenti, realizzata da Barisone da Trani che firmò altre importantissime opere quali la porta del duomo di Ravello (SA) e quella dell'ingresso settentrionale del duomo di Monreale (PA).

Maestosa nel suo slancio, con le tre poderose ed altissime absidi semicircolari, presenta una facciata di raffinata bellezza e semplicità. Organizzata secondo un'equilibratissima logica ornamentale, è interrotta da poche aperture: dall'alto verso il basso una monofora, il rosone circondato da sei mensole su cui poggiano raffigurazioni zoomorfe, tre finestre a tutto sesto, una successione di nove arcate cieche poggianti su semicolonne adorne di semicapitelli. Gli archivolti gli stipiti presentano una successione di intrecci vegetali e geometrici con scene sacre e profane di rara bellezza. All'interno del tralcio abitato, avviluppate alle sue spire, figurine umane, animali e fantastiche si rincorrono guizzanti. Al centro, il grande portale ornato di motivi geometrici e floreali che accompagnano figure umane e animali, attribuibile forse ai tranesi Bernardo ed Eustasio (padre e figlio) che, nel 1199, risultano attivi a Ragusa. Al centro del portale, la già citata porta di Barisone.

in alto: la facciata e il campanile
a sinistra: gli elefantini stilofori che affiancano il finestrone posto sulla facciata principale
sotto: uno dei 32 pannelli che costituiscono le preziose ante bronzee realizzate da Barisano da Trani: la Deposizione.

Dalla chiesa si scende nella cripta di S.Maria che occupa l'area su cui sorgeva la primitiva chiesa abbattuta nel XII secolo per consentire la costruzione della chiesa superiore. Presenta un'aula divisa in tre navate scandita da venitidue colonne, con volte a crociera dal profilo ribassato. Al suo interno alcuni cicli di affreschi del XIV e XV secolo e alcuni resti di un mosaico pavimentale databile alla seconda metà del XII secolo. Da questo ambiente, atrraverso due porte, si accede alla cripta trasversale della cattedrale, detta di S.Nicola Pellegrino, quella ultimata nel 1142. Essa è decisamnete anomala, sia per le notevoli dimensioni che per l'altezza della copertura, che consiste in quarantadue crociere sostenute da ventotto colonne di marmo greco sormontate da capitelli finementi decorati. Intorno agli anni trenta del XIII secolo, Nicolaus inizia a cosruire il campanile.
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