Il Duomo di Trani
Cattedrale di S.Nicola Pellegrino (1099-XII secolo) Trani
Le vicende della cattedrale romanica di Trani iniziano nel 1099, quando l'arcivescovo Bisanzio proclama la santità del pellegrino Nicola, un giovane greco morto a Trani cinque anni prima. La santificzione è occasione per avviare i lavori di costruzione di una nuova chiesa in cui deporre le sue spoglie. A causa dell'instabilità politica e militare della regione i lavori proseguirono fino al 1142, quando avvenne la solenne traslazione delle reliquie nella nuova cripta appena ultimata. Da questo smbiente prese l'avvio il cantiere vero e proprio, i cui lavori proseguirono per tutto il secolo per ultimare questo meraviglioso capolavoro d'arte e architettura. Databile tra il 1175 e il 1180 è l'imponente porta bronzea a due battenti, realizzata da Barisone da Trani che firmò altre importantissime opere quali la porta del duomo di Ravello (SA) e quella dell'ingresso settentrionale del duomo di Monreale (PA).
Maestosa nel suo slancio, con le tre poderose ed altissime absidi semicircolari, presenta una facciata di raffinata bellezza e semplicità. Organizzata secondo un'equilibratissima logica ornamentale, è interrotta da poche aperture: dall'alto verso il basso una monofora, il rosone circondato da sei mensole su cui poggiano raffigurazioni zoomorfe, tre finestre a tutto sesto, una successione di nove arcate cieche poggianti su semicolonne adorne di semicapitelli. Gli archivolti gli stipiti presentano una successione di intrecci vegetali e geometrici con scene sacre e profane di rara bellezza. All'interno del tralcio abitato, avviluppate alle sue spire, figurine umane, animali e fantastiche si rincorrono guizzanti. Al centro, il grande portale ornato di motivi geometrici e floreali che accompagnano figure umane e animali, attribuibile forse ai tranesi Bernardo ed Eustasio (padre e figlio) che, nel 1199, risultano attivi a Ragusa. Al centro del portale, la già citata porta di Barisone.
in alto: la facciata e il campanile
a sinistra: gli elefantini stilofori che affiancano il finestrone posto sulla facciata principale
sotto: uno dei 32 pannelli che costituiscono le preziose ante bronzee realizzate da Barisano da Trani: la Deposizione.