|
1) La Parrocchiale di Cadeo (PC) uno dei due telamoni che sorreggono l'architrave del portale centrale della facciata.
2) Duomo di Venzone (UD) sopra le bifore che si aprono sul fianco della chiesa, un rosoncino presenta nella cavità una piccola crocifissione. La fascia sottogronda è costituita da formelle scolpite con figure ed iniziali direttamente ispirate a manoscritti gotici.
3) Santa Maria della Libera ad Aquino (FR) particolare del mosaico della lunetta del portale centrale, datato intorno al 1160, che raffigura la Madonna col Bambino affiancata da due sarcofaghi da cui sporgono due donne, Ottolina e Maria, raffigurate durante il risveglio alla vita eterna.
4) San Bassiano a Lodivecchia (LO) particolare degli affreschi della volta della prima campata che presenta, su uno sfondo di stele rosse e verdi, dei bovari alla guida di carri. La decorazione testimonia che i lavori della volta sono stati finanziati dal paratico dei bovari, come sottolineato da una scritta che si trova nella campata Nord: "MCCCXXIII PARATICUM BOATERIOR FECIT FIERI HOC CELU".
5) Santa Maria di Ronzano nel comune di Castel Castagna (TE) finestrone absidale, derivato da modelli pugliesi. La finestra ha una ghiera decorata da un rilievo raffigurante un tralcio dai cui frutti nascono delle anatre. Al vertice un rapace sembra aggredire uno degli uccelli.
6) Collegiata di Chieri Chieri (TO) particolare della grande ghimberga del portale principale, ricoperta da decorazioni vegetali di derivazione francese.
7) Santa Maria del Patire a Rossano (CS) particolare dei resti di un grande mosaico, presente sul pavimento della chiesa e risalente al XII secolo, come si evince dalla scritta dedicatoria "Blasius venerabilis abbas / Hoc totum iussit fieri". L'abate Blasio è documentato intorno al 1152.
8) Badia di S. Pietro al Conero a Sirolo (AN) particolare del capitello più complesso della navata che presenta sulle facce dei serpenti addentati da esseri mostruosi dai corpi serpentiformi attorcigliati e dalle teste scimmiesche.
9) Abbazia della SS. Trinità di Venosa (PZ) particolare di un capitello erratico utilizzato come acquasantiera e probabilmente destianato alla nuova chiesa (seconda metà del XII secolo).
|