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La Britannia dalle origini all'arrivo dei Normanni

di Francesca Morelli
 
 

Stonehenge

 

 

Gli storici che hanno affrontato le vicende di Britannia dalle origini all'arrivo dei Normanni non hanno avuto a disposizione molte fonti coeve, e inoltre queste si presentano spesso infarcite di racconti che sconfinano nella mitizzazione. In ogni caso contengono informazioni preziose che hanno consentito, opportunamente vagliate, di ricostruire i diversi momenti del popolamento del territorio e delle dominazioni succedutesi. Faccio qui riferimento a quelle che maggiormente hanno consentito di ricostruire gli avvenimenti.
Della biografia del monaco Gildas sappiamo qualcosa da tre sue Vite di periodo tardo. La prima, opera di un anonimo monaco armoricano del XI secolo, segue lo stile classico della agiografia: Gildas, di nobili natali, per il suo impegno di conversione di molti pagani, trascorse un periodo in Irlanda su invito di Santa Brigida; poi fece un viaggio a Roma, passando per Ravenna e per l’Armorica dove, fondato il monastero di St.Gildas- de- Rhuys, vi si ritirò all’età di sessant’anni. La sua morte, avvenuta nel 570, resta avvolta nel mistero, poiché la barca che ne trasportava il cadavere fece naufragio. Nella seconda Vita, scritta da Caradoco intorno al 1100, le differenze rilevanti riguardano le origini del monaco e il luogo della morte: Gildas avrebbe un’origine pitta, essendo figlio di un re di Scozia, e la sua morte avvenne nel monastero della SS.Trinità a Gladstonbury; qui viene citato un re Artù, responsabile secondo Gildas dell’assassinio del fratello. La terza Vita, tenuta in minor conto delle precedenti, è il “Codice di Parigi” del XIII secolo che raccoglie entrambi le prime due Vite, aggiungendo qualche dettaglio.
In conclusione occorre tener presente che l’unico dato certo sulla figura di Gildas è la data della sua morte, il 570, data confermata anche dagli Annali di Cambria, composti da Giraldo Cambrense nel XII secolo. Riguardo alla sua figura, Beda il Venerabile nella sua Storia Ecclesiastica degli Angli lo ricorda come un importante storico dei Britanni e da quel momento la stima a lui attribuita nel corso del Medioevo sarà sempre grandissima. L’opera prima di Gildas è il De Excidio Britanniae che, pur essendo un testo basilare per la nostra conoscenza degli avvenimenti sul suolo britannico del V e VI secolo, non può essere considerato una vera Storia: si tratta invece di una sorta di lettera al popolo dei Britanni, volta a redarguirli sui cattivi costumi imperanti nel periodo di invasione sassone.

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Francesca Morelli

Francesca Morelli è la guida abilitata che cura le visite guidate di Italia Medievale.
Questo contributo è la sua tesi di laurea.
Invia una mail a Francesca Morelli.