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Certaldo (FI)
di Maria Cristina Nicoletti
 
 

Certaldo (Foto dell'autrice)

 

 

Certaldo.

«Certaldo, come voi forse avete potuto udire, è un castello di Val d'Elsa posto nel nostro contado, il quale, quantunque picciol sia, già di nobil uomini e d'agiati fu abitato»
(Giovanni Boccaccio, Decameron-VI,10)

Sede di insediamenti già in epoca etrusca, il nome Certaldo deriva il nome dal latino cerrus altus, o dal germanico cerrus aldo, entrambi significanti “altura ricoperta di cerri”.
Patria di Giovanni Boccaccio e della famosa marmellata Cipolla, con origini etrusco Romane, è uno dei borghi che più rispecchia l'ottica della vita quotidiana all'interno di piccole realtà perfettamente mantenute come in passato.
Fino al 1198 proprietà dei Conti Alberti, che all'epoca erano possessori di molte altre proprietà di pregio, oggi si suddivide in due zone: la parte storica, sopra elevata, e la parte più moderna al di sotto (Certaldo Alto e Certaldo Bassa)
I muri dai mattoni rossi, gli stretti vicoli e le vecchie case finemente restaurate fanno di Certaldo sicuramente un piccolo gioiello medievale.
Sarò campanilista nella mia visione, ma tengo a precisare che Certaldo è bella sia d'inverno che in estate (senza dimenticare le mezze stagioni), va vissuta e degustata, riuscendo a farsi amare da chi vi arriva in visita per la prima volta.
Il Borgo è raggiungibile sia in macchina che con una funicolare, ma resta sempre più affascinate la scoperta a piedi, attraverso le strade più caratteristiche come via Valdracca o Via Costa Alberti o Via Rogai anche se, per i più intraprendenti, la migliore strada è comunque attraverso il sentiero del Parco di Canonica (di circa 6 km) che porta sin dietro le mura regalando una vista mozzafiato.
La bellissima Porta Rivellino, la porta al Sole ed il Palazzo Pretorio sono solo alcuni dei monumenti presenti che caratterizzano il luogo, senza scordare la Casa di Giovanni Boccaccio oggi divenuta museo.
Caratteristica principale dei borghi medioevali, era la piazza, su cui si affacciavano tutti i poteri dell’epoca: potere religioso, politico, civile, e commerciale. Certaldo si è sviluppato su una collina dalla conformazione allungata e di forma ellissoidale che non lasciava spazio alla ‘piazza’, la cui funzione è stata assunta dall’attuale Via Boccaccio sulla quale infatti si affacciano la Chiesa, il palazzo del potere (Palazzo Pretorio) e le Logge del Mercato (Palazzo Stiozzi Ridolfi), oggi chiuse ma ancora visibili nei muri. Gli attuali spazi che possiamo identificare con le piazze, all’epoca non erano che orti, che sarebbero serviti a fornire cibo alla popolazione in caso di assedio.
La visita del borgo dev'esser effettuata nel vero senso del termine, in maniera "slow" lentamente, potendo così catturare con lo sguardo scorci e viuzze che altrimenti con la fretta non si vedrebbero.
Il borgo offre diverse possibilità di ristoro e i ristoranti presenti riescono a soddisfare le aspettative dei palati più esigenti e curiosi, offrendo prodotti tipici ed ottimo vino autoctono.
Assolutamente imprendibile è la manifestazione Mercantia che annualmente a Luglio richiama moltissimi visitatori da ogni dove e avvolge tutto il centro storico in una atmosfera medievale, fantasiosa e straordinaria.
In conclusione posso consigliarvi una visita del borgo e passeggiando in lungo e largo forse penserete a me, che vi ho indotto ad essere curiosi e visitarlo.

Maria Cristina Nicoletti

Web: mariacristinanicolet.wix.com/mariacristina
www.facebook.com/turismo.enogastronomico.7

clicca sulle immagini per ingrandirle in una nuova finestra
  Palazzo Pretorio
Via Boccaccio Parco di Canonica
Porta Rivellino Porta al Sole

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Maria Cristina Nicoletti

Diplomata in Lingue specializzata nel settore del Turismo Eno-gastronomico ed escursionismo, specializzata in ambito lavorativo nell'export del made in Italy e dell'assistenza doganale, eseguo servizi fotografici per promuovere le bellezze del territorio.
Collaboro con strutture ricettive di tutta Italia per la promozione del territorio e delle attività tipiche locali.
?Credo nella riscoperta di luoghi e borghi considerati minori che in realtà di minore non hanno nulla, credo nel patrimonio ambientale artistico Italiano.
Amante del mare.

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