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Quale medioevo ?
di Redazione

Dopo aver aperto il gruppo Italia Medievale sul famoso social network facebook abbiamo chiesto ai nostri iscritti cosa li appassiona del medioevo. Le varie risposte mostrano un universo alquanto variegato e decisamente interessante; il medioevo affascina per i più svariati motivi, proprio come sospettavamo. Questo ci convince ancora di più della necessità di sgombrare il campo dai soliti luoghi comuni sui "secoli bui", senza nostalgie, ma con la consapevolezza dell'enorme valore, culturale e turistico, che possiede il patrimonio medievale del nostro paese. Ci attende un lavoro duro e difficile, ma con l'aiuto di tanti appassionati siamo sicuri di farcela, prima o poi. E allora qualcuno si accorgerà finalmente del tesoro che tutti noi possediamo, senza merito alcuno, e si deciderà a valorizzarlo e promuoverlo come è doveroso che sia.

Intanto, anche per chi non è iscritto a facebook o non vuole esserlo, ci è sembrato carino riportare nel nostro sito tutte le risposte giunte sino ad ora. Se ne arriveranno altre le inseriremo in questo spazio, quindi tornate ogni tanto a visitarlo.

12 giugno 2009

Post n. 1

Hai scrittoil 27 novembre 2008 alle 13.29

avete voglia di raccontare cosa vi appassiona del medioevo ??

così magari proviamo ad animare un po' il gruppo e ci conosciamo meglio...:-)

Post n. 2

Alvise Cherubin ha scrittoil 4 dicembre 2008 alle 20.26

La parte migliore...? Quella che va dagli ultimi due secoli di vita dell'Impero romano fino al 1000. Il cosiddetto altomedioevo...

In particolare la storia della Venetia et Histria X regio e di quelli che saranno poi i territori della Repubblica di Venezia.

Post n. 3

Valter Fascio ha scrittoil 21 dicembre 2008 alle 11.00

Mah... direi tutto. In particolare mi interesso da sempre del periodo riguardante il Regno Italico. La mia famiglia è originaria della "Marca d'Ivrea". Penso che se l'ultimo re, Arduino d'Ivrea, avesse avuto un po' più di buona sorta, qualche nemico interno e divisioni in meno, la nostra Patria non avrebbe dovuto attendere il 1861 per ritrovarsi unita come la Francia. Ahimè, sono discorsi ancora tutt'oggi validi... visto il nostro scenario politico dove i tradimenti e le accuse continue tra le parti fanno rimpiangere quel periodo in cui onore e dignità non venivano mai meno, neppure per gli sconfitti.

Post n. 4

Alessia Zoi ha scrittoil 21 dicembre 2008 alle 18.23

Amo il medioevo sotto ogni aspetto...anche se la mia più grande passione è la storia dei Templari.

-"Tutte le volte che li chiamavano alle armi chiedevano non quanti fossero ma in che luogo si trovassero"-.

Post n. 5

Andrea Di Martino ha scrittoil 21 dicembre 2008 alle 18.50

...forse la creazione delle cattedrali sui cammini di fede aperti dai pellegrini, il celeberrimo è per santiago de compostela.

mi tornano alla mente le figure dei profeti sulle strombature d'arco della cattedrale di moissac, terribilmente moderne, quasi dei lontani precursori di amedeo modigliani.

o le riflessioni sulle vetrate gotiche dell'abate suger di sanit denis, o le celle dei monachelli dense di aromi e di scritture.

o il loro horror vacui.

ciò che più rimpiango è la sensazione che permea questo millennio: di non essere creatori del mondo attraverso il pensiero che cartesianamente lo sorregge e ne modula gli esiti, ma di essere spettatori di qualcosa che ci trascende ma al contempo ci permea.

a.

Post n. 6

Marco Brando ha scrittoil 21 dicembre 2008 alle 19.41

MI APPASSIONA IL FATTO CHE CHI VISSE NEL MEDIOEVO NON SAPEVA DI ESSERE "MEDIEVALE", DATO CHE IL TERMINE "MEDIOEVO" E' STATO INVENTATO DOPO LA SUA FINE ... :-)

Post n. 7

Hai scrittoil 21 dicembre 2008 alle 20.21

io penso che l'arte (e lo intendo in modo esteso: architettura, pittura, scultura, musica, ketteratura, ecc.) del Medioevo italiano sia qualcosa di unico ed eccezionale per quantità, qualità, originalità e varietà...

e penso anche che questa sia una delle migliori vetrine del nostro paese.. finché riuscirà a sopravvivere ai moderni barbari...:-)

Post n. 8

Giovanni Rado ha scrittoil 21 dicembre 2008 alle 21.48

Il fascino parte da quando l'uomo a cominciato creare qualcosa, poi ognuno di noi preferisca un periodo è giusto. Io sinceramente anche se da quest'anno non faccio più rievocazioni, rimane nel CUORE la storia e la voglia di sapere sempre di più. Io amo i Celti ed il periodo XII/XIII° sec. ed XV° per le armature e le armi. Ora mi dedico ad immersioni, particolarmente nella ricerca di siti storici.

Post n. 9

Mad Ussa ha scrittoil 22 dicembre 2008 alle 10.59

la peste nera. le pulci, le guerre, giotto, i racconti, il caos apparente e l'ordine reale, l'araldica, le sigolar tenzoni, la morte che ti dava ogni giorno il senso della vita.

ah: secondo alcuni storici il medioevo è finito nel XVIII secolo. di quale medioevo stiamo parlando?

Post n. 10

Hai scrittoil 22 dicembre 2008 alle 15.11

giusta questione...

io direi quello "italianamente" codificato: 476 - 1492

anche se è ovvio che si tratta di una convenzione e nulla più..

Post n. 11

Mauro Enrico Soldi ha scrittoil 22 dicembre 2008 alle 18.12

l'arte, i commoventi colori di quei pittori che dalle cattedrali alle più umili badie rappresentavano l'amore per il Cristo e l'affresco di un'epoca e dei suoi costumi ... e poi gli stendardi della cavalleria... e gli ordini religioso-militari... la riscoperta delle arti e delle lettere... e quel disumano capolavoro che è la divina commedia...firenze e la costruzione della sua grandezza... le generazioni degli architetti e degli artisti da arnolfo di cambio in poi... francesco e chiara... le famiglie e le dispute fra città...

Post n. 12

Mauro Enrico Soldi ha scrittoil 22 dicembre 2008 alle 18.13

quesito 1492 per la scoperta dall'america o perchè lo stesso giorno, il 12 ottobre, viene registrata la morte di piero della francesca?

Post n. 13

1 risposta

Hai scrittoil 22 dicembre 2008 alle 18.42

I limiti cronologici del medioevo più consueti nella tradizione manualistica sono il 476 (deposizione di Romolo Augustolo, ufficialmente ultimo imperatore romano d'Occidente) e il 1492 (scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo). Una certa fortuna - forse più fuori dell'Italia che nei nostri usi - hanno avuto altre dtate non lontane, come il 410 (il saccheggio di Roma da parte dei visigoti) e il 1453 (La conquista di Costantinopoli da parte dei musulmani turchi). Altre date d'inizio del Rinascimento sono presenti in specifiche culture storiche nazionali: il 1485, avvento della dinastia Tudor, in Inghilterra; il 1494, inizio delle grandi conquiste di Carlo VIII in Francia; il 1517-19, ribellione di Lutero ed elezione di Carlo V, in Germania. In tutti i casi è generalmente riconosciuto come medievale l'arco cronologico compreso fra i secoli V e XV. Se si considerano poi i campi di studio degli storici di professione si constata che i secoli V e VI sono analizzati da esperti del cosiddetto "tardoantico", mentre il secolo XV è oggetto d'indagine di "modernisti". Sono dunque i secoli VII-XIV a essere studiati dai "medievalisti". (Storia Medievale, Manuali Donzelli, Roma, 1998).

Post n. 14

Giancarlo Cavalli Griner ha scrittoil 9 gennaio 2009 alle 12.52

Il periodo cosiddetto barbarico, soprattutto quello longobardo. Non solo perchè è da quel momento che inizia quello che sfocerà poi nel feudalesimo, ma soprattutto perchè il re Daufar (latinizzato in Dauferius e poi Desiderius) è stato il primo a voler creare un regno italico. Purtroppo i papi ed i franchi non gli hanno permesso di realizzarlo. Sarebbe bene che venisse rivalutata l'archeologia germanica in Italia; ci sarebbe molto da scoprire!

P. s. - io sono archeologo medievalista: la tesi di laurea l'ho data sulla monetazione dei Vandali nell'area mediterranea.

Post n. 15

Francesco Cimino ha scrittoil 14 gennaio 2009 alle 12.01

Più che di un particolare elemento del Medioevo, ciò che mi affascina è la sua aura, la sua intrinseca genialità negli elementi più semplici, quel fascino preraffaellita che non esiterei a definire alchimia. Quegli sfondi rossi quadrettati delle miniature, la curva del collo muscoloso di un cavallo imbizzarrito con il cavaliere che brandisce la spada (pensiamo al San Giorgio di Paolo Uccello), il mistero sensuale d'una bifora, la gelosia protettiva di una feritoia, l'eroismo di un'armatura, l'austerità di un'ogiva. Sono innamorato delle metonimie sue stesse che il Medioevo ha prodotto per noi. Mi affascina il Medioevo invisibile, ma non per questo poco concreto, anzi forse la parte che più di ogni altra solletica il nostro fascino di sognatori (Giovanna, guarda un pò cos'hai combinato!), quel Medioevo che si tenta di riprodurre nelle storie, ma che possiamo soltanto sperare di sfiorare, storpiandolo immancabilmente, lasciandoci quella mistura d'amaro del centro mancato per poco, e di dolce dell'averne soltanto assaporato un briciolo periferico, l'attimo fuggente di un sogno, svanito prima di immaginarlo.

Post n. 16

Silvia Cantagalli ha scrittoil 26 gennaio 2009 alle 14.57

Per me è il medioevo della comunicazione: una pagina in pergamena con le sue miniature, un capitello scolpito in una pieve romanica, uno statuto comunale con le sue annotazioni, una lettera di un mercante toscano ai suoi compagni.. o il medioevo di tutti i giorni: le tracce di un antico mulino sul corso di un fiume, la sala capitolare di un'antica abbazia, ciò che rimane di una strada selciata. "Sentire", carpire un segno che mi avvicini a coloro che mi hanno preceduto.

Post n. 17

Marco Dubini ha scrittoil 4 febbraio 2009 alle 14.20

Beh, per quanto mi riguarda l'arcieria storica (studiata e praticata). Ci sono arrivato (al medioevo) da lì, quando nei lontani anni novanta mi hanno messo in mano un arco potente e qualche freccia di legno. Ho lì ritrovato una mia passione giovanile; da bambino, nato in campagna, mi costruivo arco e frecce e passavo i pomeriggi ad esercitarmi.

Quindici anni fa, la prima cosa che ho fatto, dopo aver impugnato questo grande arco è stata la ricerca di testi sulla storia dell'arco. Il medioevo mi è balzato addosso e non l'ho più abbandonato. Qualcun'altro di voi ha la stessa passione (per l'arco medievale?)

Post n. 18

Francesco Maria Chierchia ha risposto al tuo postil 15 febbraio 2009 alle 11.12

ciao maurizio sono Francesco di Guardia di Rocca innanzitutto volevo chiederti se mi potevi dare qualche dritta su rievocazioni belle e fatte in modo serio cui poter partecipare con il mio gruppo, e poi volevo contribuire con la mia idea sulla datazione del periodo "medioevo" quali sono le caratteristiche principe del medioevo secondo voi ??? a parer mio la feudalità e l'arma principe la cavalleria di conseguenza l'inizio del medioevo dovrebbe esser posto nell'800 con l'incoronazione di carlo magno che esprime appieno il concetto di feudalità e lo fa suo e la fine ovviamente intorno al 1415 periodo in cui la cavalleria cessa di avere il predominio quale arma per cedere il passo alla fanteria infatti è con le battaglie di Tannenberg 1410 e Agincourt 1415 in cui si vede che le battaglie fin qui condotte con le idee e con le tattiche hanno fatto il loro corso ciò comporta anche la fine dell'idea del cavaliere come era intesa fino a quel momento e di conseguenza tutto il sistema e quindi il medioevo che si reggeva sulle idee e sulle concezioni su cui si era retto fino adesso si sgretola da questo momento in guerra non sarà piu' la cavalleria ma blocchi di fanteria disciplinata e nazionali a essere l'ago della bilancia, questo come si capisce comporta la fine di tutto uno stile di vita che faceva perno sul cavaliere ecco perche' a parer mio le date dovrebbero essere 800-1415

Post n. 19

Francesco Cimino ha risposto al post di Francescoil 18 febbraio 2009 alle 13.36

Ciao Francesco,

la tua proposta è interessante, ma direi di non fare confusione tra "l'ideale" cavalleresco e "la cavalleria" intesa come reparto militare. L'idea del cavaliere feudale, così come fu concepita all'epoca di Carlo Magno, era già morta molto prima delle battaglie della Guerra dei Cent'Anni, lo spirito cavalleresco spento fin da quanto lo stesso sistema feudale aveva perso consistenza (il che avvenne relativamente presto rispetto alla data finale del Medioevo), e l'intero impianto ideologicamente cavalleresco non aveva più ormai molto senso già dagli ultimi anni del XIII secolo in giù. Se poi si parla del reparto militare della cavalleria è un altro discorso, e lì la discussione può divenire interessante.

Post n. 20

Francesco Maria Chierchia ha scrittoil 18 febbraio 2009 alle 20.00

beh il sistema feudale comunque al di la degli ideali che sono tutti belli ma all'atto pratico irrealizzabili si basava sul cavaliere che in linea di massima era nobile o come in toscana grande commerciante perchè l'equipaggiamento aveva il suo costo il milites cittadino o il contadino coscritto aveva ben poco ed era la carne da macello mentre i cavalieri spesso non venivano uccisi perchè potevano essere riscattati e questo è stato vero fino alle battaglie che ti ho citato dove i contadini coscritto polacchi e inglesi Hanno avuto la meglio su cavalieri blasonati, questo a dimostrazione del fatto che blocchi serrati e disciplinati possono reggere e non solo ma anche sconfiggere le cariche di cavalleria con l'arrivo poi delle armi da fuoco e delle spadone a due mani dei lanzi beh allora non c'è stata piu' storia, è appuntyo la storia che ce lo dimostra

le battaglie si svolgevano quasi come dei tornei dove i nobili che si conoscevano tutti davanop sfoggio della loro bravura iniziavano con le cariche dei feditori che andavano ad ingaggioar battaglia dopo c'era la carica principale del grosso della cavalleria al termine della quale quella che dei due contendenti vinceva andava a falciare la fanteria avversaria seguita dalla propria a protezione e per devastare l'accampamento avverso se le guardi bene le battaglie del medioevo si sono svolte quasi tutte così è doveroso dire che ci sono state alcune eccezioni vedi per esempio il castracani che guerreggiava tutto l'anno (attacco al castello di fucecchio il 19 dicembre 1327) attacchi notturni sempre il medesimo esempio che è il pèiu' eclatante guerra di movimento mentre tutti gli altri erano fissi su schemi rigidi famoso era il suo corpo speciale costituito da una ristreta elite di uomini a cavallo affiancati da uomini a piedi che tenevano il passo con i cavalieri unità velocie che colpiva dove meno ci se lo aspettava e a grandi distanze

Post n. 21

Barbara Atti ha risposto al tuo postil 3 marzo 2009 alle 0.33

Salve Mauurizio,

Mi chiamo Barbara e sono nuova di questo gruppo.

Beh che dirti, io del medioevo amo tutto, dagli abiti, gli usi, l'architettura e l'arte (da non confondersi con il Rinascimento) che era già molto diversa.

Sai a volte penso veramente di essere nata nel periodo sbagliato, pechè quel particolare periodo mi fa sentire molto più a casa del mondo moderno.

Tu dirai che forse sono pazza.. Sarà vero, ma certe cose le senti dentro.

Comunque, io e Gianluca (mio compagno), facciamo parte del gruppo storico del "Barbarossa" di Medicina di Bologna e ameremmo conoscere e frequentare altre persone con una passione forte come la nostra per questo periodo. Sicuramente faremo varie feste medievali per mezza Italia dalla primavera in poi..Se hai da darmi alcuni suggerimenti, sono molto ben accetti.

Ciao Barbara.

Post n. 22

Laura Zacchello ha scrittoil 4 marzo 2009 alle 19.53

Mica facile dire cosa amo del medioevo: un po' tutto, dalle peregrinazioni dei monaci irlandesi ai grandi movimenti ereticali, dalle scorrerie degli ungari alla nascita degli ospedali, dalle chiese ravennati alle raffinatissime cattedrali gotiche... È un'epoca assolutamente affascinante che ci è in realtà così vicina...

Post n. 23

Folletto Vagabondo ha risposto al tuo postil 27 marzo 2009 alle 17.11

Anni dal 1000 al 1300 soprattutto la seconda metà del 1200 gli anni di Giotto ,di San Francesco , S Anotonio e Ezzelino da romano ,guelfi e ghibellini e tutto il resto soprattutto in relazione alla storia veneta.

Conoscete la storia dell'Altipiano di Asiago in periodo medievale e tardo medievale? E' molto particolare,affascinante direi.

Post n. 24

Damiano Paoloni ha scrittoil 29 aprile 2009 alle 14.53

Leggendo i contributi qui sopra mi sono reso conto di quanto la mia ignoranza sia vasta. Il Medioevo che piace a me è quello alto, rappresentato dal Magnificat di Pupi Avati.

Post n. 25

Damiano Paoloni ha risposto al post di Barbarail 30 aprile 2009 alle 15.20

Anch'io ho la sensazione di vivere in un secolo che non mi appartiene e al quale io non appartengo. Grazie di averlo detto, Barbara.

Post n. 26

Beatrice Mattii ha scrittoil 13 maggio 2009 alle 19.21

Amo Ravenna con i suoi mausolei e le sue chiese,la desolata Torcello,così romanica,la gioielleria longobarda,l'epopea normanna nel Sud con annesso Federico II.Non mi interessano i secoli posteriori al XIII....li considero già Rinascimento, che non mi piace.


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