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Le monete della Prima Crociata
di Gabriele Penati
Denaro di Lucca

 

I crociati arrivando in oriente trovarono un sistema monetario completamente differente dal loro:
- I bizantini, gli arabi e i turchi usavano monete d’oro di buon peso affiancate da monete in argento e in rame per i commerci e i pagamenti quotidiani.
- In occidente vi erano solo denari in argento (riforma monetaria di Carlo Magno) che con il passare del tempo avevano subito svalutazioni riducendo l’argento in esse racchiuso, per le spese giornaliere si usavano piccole monete in mistura detti oboli.
In occidente l’oro non era stato del tutto abbandonato, era usato per i commerci d'oltre Europa e nelle grosse contrattazioni, veniva tesaurizzato dai reali e dai grossi feudatari. Le monete orientali d’oro non erano del tutto sconosciute ai crociati. In occidente erano ben apprezzate per il loro ottimo contenuto di fino, anche se il nomisma bizantino, bisante in occidente, aveva subito negli ultimi anni una svalutazione a differenza del dirham arabo (chiamato mancuso o marabuttino dai cristiani) che si era sempre mantenuto stabile.
Sia il mancuso che il bisante valevano trenta denari di buona lega d’argento, come ad esempio il denaro di Lucca. In alcuni casi sia nell’impero che nella chiesa si fissavano in mancusi alcune tasse e multe.
Nelle file crociate circol˛ sia moneta bizantina che araba:
- La moneta bizantina proveniva dai commerci che i crociati avevano intrapreso durante l’attraversamento dei territori imperiali per procurarsi beni di prima necessitÓ, il resto dall’imperatore Alessio che vers˛ ai principi crociati per ottenere la loro sottomissione (cosa che puntualmente non accadde).
- La moneta saracena, come la chiamavano i crociati, fu ottenuta dai saccheggi e dalla imposizione di tributi alle cittÓ musulmane durante l’attraversamento delle regioni libanesi e siriane.

 


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