Amalfi, ossia una delle perle più scintillanti di una Costiera ambìta dagli stranieri. Amalfi, elegante biglietto da visita per la regione e il Mezzogiorno d'Italia.
Complice il mare, la riconosciuta amenità della costa amalfitana e le sue radici, la cittadina rivierasca rimane un richiamo costante che unisce, con un unico filo rosso, i primi intellettuali del Grand Tour a noi.
E se una leggenda la racconta nata dall'amore infelice di Ercole per la ninfa Amalfi, la storia la vuole fondata ad opera di alcune famiglie romane, dopo la morte di Costantino.
Imbarcate per Costantinopoli, ma costrette all'approdo da una tempesta nel golfo di Policastro, avrebbero fondato "Melphes", l'attuale Melfi, e trasferendosi più a nord l'attuale Amalfi.
I rapporti con l'Oriente le regalarono uno dei momenti più floridi della sua storia repubblicana: era l'epoca in cui si fondavano ospedali e fondachi sull'altra sponda del Mediterraneo, mentre la città acquisiva vigore economico e peso politico.
Amalfi si tiene ben stretto l'evento di quest'anno: è la cittadina campana a vantare la nascita della manifestazione negli anni '50 del secolo scorso.
Agli inizi di giugno il leone, l'aquila, il grifone e il cavallo alato si misurano a forza di remate in una gara imperdibile. L'agone si disputa tra quattro imbarcazioni, con equipaggi di otto vogatori più il timoniere.
Recentemente rifatte in vetroresina, esse sostituiscono le precedenti in legno, riprodotte sul modello dell'epoca e contraddistinte dai rispettivi simboli cittadini.
Dietro tutto ciò le tracce vistose della storia.
Fra l'XI e il XIII secolo le Repubbliche marinare avevano esteso la loro egemonia sul Mediterraneo. Chi altri meglio di loro intratteneva fiorenti traffici anche con il vicino Oriente? E dove c'è commercio c'è rivalità, feroce ambizione e sete di guadagno.
Niente da meravigliarsi, quindi, se tra le quattro signore del mare vigesse una indubbia e legittima concorrenza.
E questa situazione viene rievocata attraverso un agone cui partecipano imbarcazioni relativamente simili ai galeoni medioevali.
Ma la Regata è il momento culminate di un evento che stravolge i ritmi della quotidianità.
Vicende e personaggi famosi delle quattro Repubbliche sfilano in corteo, volto a ricordare episodi e momenti rilevanti della loro storia.
E se Venezia mostra la ricchezza raggiunta nel Quattrocento, rinnovando l'episodio di Caterina Cernano, regina di Cipro, che donò l'isola alla Repubblica di S. Marco, Genova presenta la sua organizzazione comunale della fine dell'XI sec., esaltando la nobile figura di Guglielmo Embriaco.
Non è da meno Pisa.
La città toscana offre uno squarcio storico della sua organizzazione comunale prima della sconfitta della Melora (1284), e non solo.
Amalfi esibisce la società marinara e mercantile degli anni intorno al Mille attraverso i suoi costumi di foggia bizantina, e con un corteo nuziale.
Chi ne sono protagonisti: Giovanni I, figlio oltre che co-reggente del doge Mansone I, e la nobildonna salernitana Regale.
II corteo storico parte da Atrani, dalla chiesa di S. Salvatore de Birecto nella quale i duchi ricevevano i segni della loro investitura, per arrivare ad Amalfi.
Cosa c'è di meglio per la "location" della Cattedrale di S. Andrea in piazza Flavio Gioia?
E' in piazza che si attende l'inizio della gara remiera, con partenza dal Capo di Vettica, a 2000 m verso ovest, ed arrivo nello specchio d'acqua antistante Amalfi.
Le emozioni sono assicurate: è serrato l' agone nel quale sono impegnate le imbarcazioni.
Forte dei suoi arsenali, Amalfi, testimonia anche attraverso queste strutture il suo ridondante passato mercantile.
In essi, che si estendevano fino all'attuale banchina, si svolgevano le attività della marineria amalfitana.
Degli antichi arsenali medievali, risalenti al XI sec., oggi rimangono solo due ampie corsie, lunghe circa 40 m., coperte da eleganti volte a crociera, con archi ogivali che scaricano su una serie di dieci possenti pilastri centrali.
Danze, duelli, fiaccolate sono dettagli obbligatori per la Regata.
Amalfi, è il caso di dire, è il Medioevo sul mare con tanto di effetti speciali e una storia a fare da padrona.
