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Rio nell'Elba (LI)
Testo e immagini di Maria Cristina Nicoletti
 
 

Rio nell'Elba (LI)

 

 

Un paese piccolo ma che riesce a stregare.
Un piccolo gioiello incastonato sulle pendici del monte capannello a 155mt s.l.m con con pochissimi bar / pizzerie 1 panificio 2 alimentari e poche gelaterie nel centro storico che si contano sulle dita.
Le persone del posto sono "magnetiche" nel vero senso della parola, riesci a ricordare i loro volti già dopo poche ore di permanenza sul posto.
Uno dei paesi più antichi di tutta l'isola e con un'altrettanto antichissima storia che ci riporta indietro nel tempo alle origini del suo nome che significa ruscello "Rivus" data la forte importanza che l'acqua aveva per lo sviluppo del paese ed inoltre importante centro minerario.
Proprio la ricchezza delle acque di Rio nell'Elba, si narra, sia stata scoperta per la prima volta dagli Etoli, antico popolo greco, che ne furono poi i primi dominatori e questo potrebbe spiegare la somiglianza e la costanza del colore Bianco nel centro storico (come in Puglia e nel sud Italia).
Nel Medioevo e nel Rinascimento Rio nell'Elba godeva di una grande considerazione soprattutto in virtù della sua ricchezza ferriera. I Pisani consideravano Rio una sorta di capitale economica della Repubblica e la rifornivano costantemente di grano e generi di prima necessità nei momenti di crisi.
Documentato dal 1260 come Comune Rivi, il paese sorse nel distretto minerario dell'Elba orientale e ne fu parte integrante insieme al vicino villaggio di Grassera. Intorno al 1454 il paese fu visitato dal giovanissimo storico Pietro Cirneo, impiegato nel trasporto del ferro dalle miniere all'imbarco di Rio Marina, che descrisse Rio come un paese non fortificato («...Arigum oppidum non muratum...»). Rio subì un violento assalto notturno nel 1534 ad opera di Khayr al-Din Barbarossa, durante il quale fu distrutta Grassera. Il paese fu nuovamente devastato nel 1553 e 1555 da parte di Dragut. Particolare importanza rivestono gli Statuta Rivi (ossia Statuti di Rio), che regolamentarono la vita sociale del paese a partire dal XVI secolo.
Il borgo è contraddistinto da un tipico impianto urbanistico medievale, con stretti e tortuosi vicoli che sfociano in piccole e caratteristiche piazzette.
Purtroppo nel 1534 con l'arrivo di Barbarossa iniziò la distruzione del borgo e la condanna alla schiavitù del popolo che venne portato a Tunisi e per molti arrivò anche la morte; solo dopo alcuni anni il borgo cominciò a ripopolarsi e divenne ottimo asilo anche per i cittadini dei borghi vicini, aumentando così rapidamente le migliorie strutturali, le ricostruzioni e la sua attività economica.
La chiesa possente e centrale domina tutto il borgo ed è il perno su cui ruota la routine giornaliera degli abitanti al risuonare dei rintocchi del campanile che spesso rintrona tra i vecchi e antichi muri delle abitazioni.
I vicoli stretti e lunghi sono quasi completamente in salita e pieni di impervie scalinate che senza alcuna fatica, gli anziani del posto, costantemente percorrono più volte al giorno a dispetto dei turisti che invece si affaticano nei primi passi.
Le abitazioni private sono tutte un gioiello architettonico già dall'esterno. In molte di esse si notano scale ripidissime per giungere al portone d'entrata. I fiori e le piante sono il vanto del borgo e non mancano mai in nessuna stagione.
Gli interni delle abitazioni sono state fedelmente lasciati al loro stile antico e non modernizzati: travi in legno, muri spessi, camini, cantine, soffitte e portoni piccolissimi sono deliziosi da vedere e da abitare.
Non resta che andare a visitarlo poiché ogni vicolo ed ogni angolo offrono nuovi spunti di interesse storico.

Maria Cristina Nicoletti

Web: mariacristinanicolet.wix.com/mariacristina
www.facebook.com/turismo.enogastronomico.7

clicca sulle immagini per ingrandirle
 

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Creative Commons License




Maria Cristina Nicoletti

Diplomata in Lingue specializzata nel settore del Turismo Eno-gastronomico ed escursionismo, specializzata in ambito lavorativo nell'export del made in Italy e dell'assistenza doganale, eseguo servizi fotografici per promuovere le bellezze del territorio.
Collaboro con strutture ricettive di tutta Italia per la promozione del territorio e delle attività tipiche locali.
?Credo nella riscoperta di luoghi e borghi considerati minori che in realtà di minore non hanno nulla, credo nel patrimonio ambientale artistico Italiano.
Amante del mare.

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