ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALIA MEDIEVALE

home

entra nel sito
eventi
novità
chi siamo
statuto
progetti
personaggi
contributi
convenzioni
segnalazioni
adesioni
mailing list
forum
video
link
Blog

MedioEvo Weblog

Italia Medievale

Libreria Medievale

Fototeca

Arte Medievale

Musica Medievale

Espana Medieval

Europa Medievale

Platea Medievale

Polonia Medievale
Galleria Medievale
Poesia Medievale
Siti Medievali
Racconti Medievali
Bibliografie Medievali
Blog Eventi
Medioevo in Libreria
Premio Italia Medievale
Pisa 1063 A.D.
Terre Viscontee
Partner
Eubia

Rievocare

Castelli Toscani
Premi

© Premio Italia Medievale

© Philobiblon, Premio Letterario Italia Medievale
Concorso ACIM
Canali Video Acim
YouTube
Vimeo
LiveStream
ACIM

Medioevo in Tavola

La felpa, le t-shirts, il cuscino e la borsa dell'Acim
Sostienici
Viaggia con noi nell'Italia medievale
Come with us across medieval Italy
Lettura del ciclo pittorico rupestre attraverso le fonti letterarie della vita dei santi
di Raffaela Tortorelli
Martirio di Santa Margherita

Il simbolismo universale nell’iconografia della  Passione di s. Margherita di Antiochia  e della Dote alle tre fanciulle di San Nicola di Myra

Nelle agiografie latine e greche di Marina/Margherita si narra che  la santa, di nobile famiglia pagana, dopo la morte della madre era stata affidata ad una nutrice che l’aveva educata alla religione cristiana, causando lo sdegno del padre, il quale, la cacciò via di casa.

Mentre la santa, con altre giovani vergini era intenta a custodire il gregge della nutrice, fu vista dal prefetto Olibrio che cavalcava da quelle parti e che, invaghitosene per la sua bellezza, ordinò ai suoi uomini di condurla via, per portarla al suo cospetto.  

Al seguito della sua incrollabile professione di fede, la giovane fu rinchiusa in una cella per venir, in seguito, torturata.

Visitata in carcere dal demonio, che aveva assunto le fattezze di un drago che  provò a divorarla,  ma non vi riuscì: la santa, infatti, uscì indenne dal ventre del drago, squarciato da un segno di croce da parte della stessa Margherita[1].

Condotta nuovamente a subire torture e posta in una caldaia d’acqua la fanciulla sopravvisse a queste prove ed infine fu sottoposta alla decapitazione.


[1] Il confronto si basa sui tre testi letterari presi in esame, ossia: la Passione greca di Teotimo, si riporta il testo edito dall’Usener, all’interno del testo troviamo il nome di Metodio; la Legenda Aurea di Jacopo da Varazze, ed.1998, pp. 175-176; ed. 1850, pp. 177-178 ed infine il testo pubblicato da Bonino Mombrizio. Dall’analisi iconografica sul “ciclo agiografico” mottolese emerge comunque una committenza di grande cultura, con una conoscenza sia di testi letterari greci sulla Passione di s. Marina sia di testi latini che riportavano la Passione di s. Margherita, capaci di unire fra loro i dossier agiografici bilingui e riproporli nei diversi “cicli agiografici” dell’area presa in esame. Nei tre testi esaminati non si fa alcun cenno alla “croce” usata dalla santa come arma per squarciare il ventre del drago che l’aveva inghiottita: cfr. Usener, Acta Sanctae Marinae…,op. cit., «… il dragone la inghiotte. Essa impaurita si fece il segno della croce e l’orribile bestia scoppiò, mentre ella, uscita viva dal suo ventre, cominciò a lodare il Signore Iddio…». Anche in Mombrizio ritroviamo il segno di croce per lacerare il ventre del drago.

N.B.; Per leggere tutto il contributo vai al seguente link:
issuu.com/italiamedievale/docs/lettura_del_ciclo_pittorico.

Bookmark and Share


Creative Commons License


Raffaela Tortorelli

Laureata in lettere indirizzo moderno, tesi in storia medievale sotto la direzione scientifica del prof. Cosimo Damiano Fonseca, uno dei più grandi storici del Medioevo, dottorato di ricerca in storia del cristianesimo e delle chiese-agiografia: fonti e metodi. Assistente parlamentare (Camera dei Deputati). Autrice e co-curatrice della miscellanea storica: "Omnia religione moventur. Culti, carismi ed istituzioni ecclesiastiche: Studi in onore di Cosimo Damiano Fonseca" (Congedo editore, 2006) e autrice di Mezzogiorno medievale e popolamento rupestre pugliese: aree e luoghi di culto, pubblicato con la Società Internazionale per lo Studio dell'Adriatico nell'Età Medievale.







Profilo Facebook di Maurizio Calì

© 2003-2010 Associazione Culturale Italia Medievale