home

entra nel sito
eventi
novità
chi siamo
statuto
progetti
personaggi
contributi
convenzioni
segnalazioni
adesioni
mailing list
forum
video
link
Blog

MedioEvo Weblog

Italia Medievale

Libreria Medievale

Arte Medievale

Musica Medievale

Espana Medieval

Europa Medievale
Milano Medievale

Platea Medievale

Polonia Medievale
Galleria Medievale
Poesia Medievale
Siti Medievali
Racconti Medievali
Blog Eventi
Medioevo in Libreria
Premio Italia Medievale
Pisa 1063 A.D.
Terre Viscontee
Premi

© Premio Italia Medievale

© Philobiblon, Premio Letterario Italia Medievale
Concorso ACIM
Canali Video Acim
YouTube
Vimeo
LiveStream
WorldTV
Dailymotion
VodPod
Weoh
ACIM

Medioevo in Tavola

La felpa, la t-shirt e la borsa dell'Acim
Sostienici
Viaggia con noi nell'Italia medievale
Come with us across medieval Italy
Italia Medievale Bookshop

Sicilia Medievale. Trapani nel '300

di Francesca Garziano

Trapani, il Castello della Colombaia


«Siede Trapani nella parte quasi ultima di Sicilia in Val di Mazzara verso Ponente di sopra una lingua di terra più lunga che larga, in forma di peninsola, tutta cinta dal mar Mediterraneo fuor che da quella banda verso il suo Levante, qui si vede una pianura arenosa spesso dal vento agitata la quale dritto si stende interno a duemila passi insino al piè del Monte Erice chiamato Monte di Trapani».

La storia di Trapani e del suo territorio è fin dalle origini connessa alla favorevole posizione della città e alle naturali caratteristiche del suo porto. Sita in uno dei punti nevralgici de bacino Mediterraneo, teatro di importanti avvenimenti storici e cruenti scontri, la città è da sempre stata coinvolta nelle vicende politiche dell'isola.

Durante il XIV secolo Trapani è in prima linea nella difesa del regno, costantemente impegnata nelle lotte intestine, spesso assediata dagli angioini e minacciata dalle avverse fazioni baronali.

Le sue caratteristiche geofisiche unite alle capacità militari, alla fermezza nella difesa del regno e all'indiscussa fedeltà, generano nei sovrani l'intenzione di sviluppare questa piccola roccaforte trasformandola in centro di rilevanza commerciale e strategica, equiparabile ai grandi scali portuali del regno.

L'insediamento aragonese segna l'inizio della trasformazione urbana della città. Da piccolissimo centro abitato circondato da mare, scogli e cinta muraria, Trapani si trasforma in grande centro commerciale e marittimo, città a densa concentrazione di botteghe e artigiani specializzati nei più disparati settori.

Nel periodo di dominazione araba e normanna, la popolazione era confinata nel quartiere Casalicchio e cinta da mura che ne difendevano l'abitato.

Le mura proseguivano da mezzogiorno verso ovest occupando l'odierna via Torre Arsa fino a rasentare l'ex chiesa greca di Santa Sofia; a nord altre mura si ergevano nell'odierna via Garibaldi fino al Castello di Terra; a levante la cinta muraria si congiungeva con quella di mezzogiorno nell?attuale via XXX Gennaio al di qua del sottostante fossato detto canale navigabile.

«Questa città è poco spaziosa, ha dimensioni non grandi, è cinta di mura, bianca come una colomba. Il suo porto tra i più belli e comodo a' navigli...Qui v'ha dei mercati, de' bagni e quanti comodi nella città: quantunque Trapani il trastullo delle onde, perocchè il mare la circonda da tre lati, e la comunicazione con la terra avanza da un posto solo, molto angusto».

L'espansione della città si avvia con l'editto di ampliamento ordinato da Giacomo II nel 1286.

Per leggere tutto il contributo clicca qui sotto:

Bookmark and Share


Creative Commons License



Francesca Garziano

Francesca Garziano è Dottoranda in Studi sul Patrimonio Culturale all'Università degli Studi di Bologna, Campus di Ravenna.
Nel 2012 ha conseguito il Diploma di Laurea Magistrale in Studi Storici e Geografici all'Università degli Studi di Palermo, Facoltà di Lettere e Filosofia e nel 2008 il Diploma di Archivistica, Paleografia e Diplomatica all'Archivio di Stato di Palermo.
Per contattare l'autrice scrivi a:
f_garziano@libero.it.