ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALIA MEDIEVALE

Soncino: un "modello" di castello

di Marcella Nardi

Il castello di Soncino realizzato da Marcella Nardi

Quanti di voi hanno visto il film “Lady Hawk”? Non so voi, ma io credo almeno 4 o 5 volte. La sua bellezza e’ dovuta ad alcuni particolari uniti insieme da una splendida colonna sonora. C’e’ dell’avventura, una romantica storia d’amore medievale, un tristissimo anatema che grava sui protaginisti, ma con un lieto fine, e uno spettacolare scenario: un bellissimo castello medievale.

Per anni mi sono chiesta dove mai fosse stato filmato. Grazie ad Internet ho scoperto che il 70% delle scene, soprattutto gli esterni e le piazze d’armi, sono state girate presso la Rocca Medievale di Soncino, in Lombardia. Anche qualche scena del film “Il Mestiere delle Armi” e’ stata girata in questa rocca e precisamente nell’unica torre abitabile, dotata di qualche stanza.

Questo castello ha varie peculiarita’: nulla e’ simmetrico ed e’ un reale castello militare.

Delle quattro torri, una e’ cilindrica e le altre a base quadrata. Inoltre queste ultime hanno dimensioni ciascuna diversa dall’altra. In origine il fossato poteva essere inondato dall’acqua non necessariamente in modo totale ma, in base all’esigenza del momento, si potevano inondare una o piu’ delle 4 zone in cui era diviso. Vi sono inoltre molti ponti levatoi.

Sono Marcella, una socia ACIM che oramai vive da giugno 2008 a Duvall, nell’hinterland di Seattle, USA. Da anni mi dedico al modellismo medievale, perche’ non potendo acquistare per me dei castelli reali....ho imparato a costruirmeli. Scherzi a parte e’ un hobby che mi attira enormemente e che e’ supportato da una buona manualita’ che ho acquisito fin da bambina.

Sebbene Soncino sia il mio terzo lavoro di modellismo, in realta’ e’ il primo che si riferisca ad un castello reale. I primi due lavori, molto belli anch’essi, sono stati pero’ di pura fantasia: un castello ed un villaggio, come tanti che costellavano l’Europa del tredicesimo o quattordicesimo secolo.

Per Soncino il procedimento e’ stato lungo ma interessante ed inoltre devo ringraziare l’allora responsabile dell’ufficio tecnico del suddetto Comune. 

Correva l’Anno del Signore 2005 quando scoprii quale fosse il castello del film e decisi di realizzarlo.

Dopo molte foto scattate in lungo e in largo ed un mini filmato, capii che pero’ avevo bisogno anche di riferimenti che mi permettessero una corretta riduzione in scala.

Fortunatamente la Rocca appartiene al Comune. Per una legge italiana quando un edificio appartiene allo Stato un comune cittadino puo’ richiederne le mappe catastali.

Con grande cortesia e rapidita’ l’ufficio tecnico di Soncino mi spedi’ alcune mappe. Tre riferite ai tre livelli in cui si puo’ camminare: base dell’originale fossato, parte centrale riferita al piano delle piazze d’armi ed il livello superiore, cioe’ quello di camminamento e controllo tra le varie torri. La quarta mappa mostra queste ultime in verticale.   

Dunque potevo dare inizio ai lavori: disegno e realizzazione del “Carta-Modello”, costruzione delle insfrastrutture principale in compensato, strutture di minor impatto realizzate in legno di balsa, costruzione delle mura, rifiniture del paesaggio sia esterno sia delle piazze d’armi e per ultimo soldatini e luci.

A settembre 2007 il castello era terminato, corredato di teca smontabile e di faretti per illuminarlo al buio. Chi conosce la Rocca puo’ notare che mi sono presa delle “licenze”, non poetiche, ma costruttive. Il colore delle torri nella realta’ e’ attualmente un po’ scialbo. Io l’ho fatto piu’ scuro immaginando che forse in origine era cosi’. Inoltre attualmente nella maggiore delle 2 piazze d’armi vi e’ un edificio rettangolare aggiunto nel diciannovesimo secolo come abitazione per l’ultima famiglia che l’ha posseduto.

Poiche’ in origine questa struttura non faceva parte del castello, l’ho eliminata, cosi’ come il botteghino per i biglietti di ingresso per i visitatori.

Il mio prossimo lavoro? Il castello templare “Krak des Chevaliers” in Siria. Il piu’ bel castello al di fuori dell’Europa. Sto inoltre realizzando un manuale davvero semplice e pratico su come realizzare castelli o in generale piccoli edifici ed ambienti.

Per terminare, un simpatico particolare: una mia nipotina, dopo ave visto il castello, ha voluto mettervi tra le mura un piccolo brontosauro di plastica. Quando le ho chiesto la ragione, mi ha detto che i colori dell’animale erano gli stessi del castello: rosso mattone e verde. Aveva ragione!! Non potevo deluderla. Dunque tra i meandri del mio castello, oltre ai soldati, non stupitevi di incontrare il grande brontosauro!

N.B.: clicca sulle immagini per ingrandirle


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