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De Civitate Potentia
Il Medioevo a Potenza Picena (MC)
clicca sulla locandina per scaricarla in formato A4
L'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi sabato 28 e domenica 29 aprile 2012 all'evento "De Civitate Potentia. Il Medioevo a Potenza Picena".

PROGRAMMA

Sabato 28 aprile 2012
Ore 15,00 – 18,00 pesso la Sala Convegni Antico Uliveto, Porto Potenza Picena (MC).
Tavola Rotonda: “Il gusto del sapere - valenza sociale, economica, culturale e religiosa del cibo nel Medioevo”.
Introduce e modera:
Dott. Antonio De Luca, dottore in Scienze Etno-Antropologiche: "Il cibo da alimento a momento culturale"
Relatori:
Dott.ssa Giovanna Motta, storica della cucina: "Erbe officinali e spezie nella cucina medievale":
Prof. Alberto Meriggi, Università di Urbino: “Arti e mestieri legati al cibo negli statuti della valle del Potenza: i casi di Appignano e Treia”.
Prof. Mario Ascheri, Università di Roma Tre: "De Civitate Potentia, dal libero comune al mero e misto imperio".
Ore 20,30 – 24,00
Cena di Gala con menù medievale al Ristorante Antico Uliveto di Porto Potenza Picena (MC).
Ricette tratte dai libri della dott.ssa Giovanna Motta, "Le ricette medievali del medico Antimo" e "A cena con Goti e Longobardi" (Edizioni Il Girasole, 2004, 2007).
Spettacolo dei Verres Militares, ensemble di musica medievale, e dei Triandanti.
Per prenotarsi alla cena del sabato è possibile telefonare al numero 0733880752.
Domenica 29 aprile 2012
Ore 11,00 – 19,00 a Potenza Picena (MC) in L.go Giacomo Leopardi
Rievocazione storica di un accampamento medievale con fedeli ricostruzioni di momenti di vita quotidiana. Arcieri, armati, artigiani, musici e giullari, danze e lazzi, duelli e battagliole.
Con la partecipazione di: I Triandanti, Compagnia del Falco Errante, Compagnia d'Arme Grifone della Scala, Mestieri Medievali di Fabriano, Verres Militares, Compagnia dei Morlacchi, Arcieri e Musici del Palio dei Castelli.

Con il patrocinio di:

Pro Loco Potenza Picena
Pro Loco Porto Potenza Picena

Cenni Storici Potenza Picena

Potenza Picena prende il nome dall’antica Potentia, una fiorente colonia romana le cui prime informazioni risalgono al 184 a.C. e che venne distrutta nel IV secolo, durante la guerra greco-gotica. Alcuni superstiti avrebbero fondato, sul colle adiacente, il borgo di Monte Santo, attorno all’antica pieve di Santo Stefano, la quale sorgeva sul punto più alto (l’attuale piazza Matteotti).
Il documento più antico che attesta l’esistenza della pieve e del nucleo abitato, entrambi feudi del vescovo di Fermo, risale al 947 d.C.
Il passaggio da “ministero” della contea di Fermo (dominata dal vescovo) a Comune (inizialmente “castrum”) avviene nel settembre del 1128 quando Liberto, presule fermano, rinunciando a riscuotere il “fodro” (diritto di casermaggio) e a presiedere il “placido” (tribunale), riconosce di fatto l’autonomia di Monte Santo, che pertanto si svincola dalla soggezione feudale; nonostante questo, le questioni estere e l’alta giustizia rimarranno di pertinenza vescovile per oltre un secolo.

Innocenzo IV al Concilio di Lione attorniato da vescovi, miniatura del XIII secolo.
Nel corso degli anni, Montesanto raggiungerà libertà sempre più ampie: nel 1252 papa Innocenzo IV concede a Montesanto il diritto di eleggersi autonomamente il podestà, il quale ha soprattutto competenza giudiziarie, mentre nel 1376 Gregorio XI accorda il cosiddetto "mero e misto imperio", ossia il più alto grado di giudizio, la pena capitale. In questi anni diverse guerre insanguinano la regione (l’antica Marca, da cui l’attuale denominazione Marche), coinvolgendo direttamente Montesanto: risale al 1318 la devastazione del territorio comunale ad opera dei ghibellini osimani guidati da Lippaccio e Andrea da Osimo.
Nel 1407 i santesi, arroccati all’interno delle mura cittadine protette da baluardi, impediscono a Ludovico Migliorati, signore di Fermo, scortato dai suoi soldati, di entrare nella cittadina, attraverso il lancio non solo di insulti verbali, ma anche di frecce, giavellotti e pietre.

Cenni Storici Porto Potenza Picena

Porto Potenza Picena è una gradevole località balneare, sorta nell’area anticamente occupata da un insediamento di età romana denominato Sacrata.
L’odierno abitato si è sviluppato a partire dal dopoguerra attorno ad un’alta torre costiera, unico elemento superstite di una fortezza d’epoca tardo-medievale. Il nucleo storico della cittadina, situato a sud della stazione ferroviaria, è formato da schiere di sobrie casette appartenute un tempo a famiglie di pescatori.
La cosiddetta "Torre di S. Anna" è ciò che resta di un edificio fortificato di origine medievale, che ha subito vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli. Nei documenti il manufatto viene in genere definito "edificio del Porto" o, più semplicemente, "Porto" di Monte Santo.
Ripercorrere la storia della "Torre" significa dunque, in gran parte, analizzare le vicende di questo fabbricato che, dalle raffigurazioni settecentesche, appare di forma quadrangolare, dotato di cortile interno, con la porta rivolta verso il mare . Le sue origini appaiono incerte.
Il primo documento che ne attesta l'esistenza è un foglio membranaceo, forse facente parte di un registro, nel quale sono annotate le spese del Comune; vi compaiono, in particolare, acquisti di utensili per il " Portus Communis ", pagamenti per il trasporto di materiale dal capoluogo al Porto, nonché per il salario di certo Alessandro di Domenico, "Capitano del Porto". Tale pergamena risale alla prima metà del secolo XV.
Nell'archivio storico comunale si conserva pure un altro foglio membranaceo, restaurato di recente, sul quale, nel febbraio del 1426, si annota la nomina di un Capitano del Porto, seguita dall'inventario, forse parziale, di beni mobili conservati nell'edificio, che doveva essere, già all'epoca, fortificato.

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