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Tanti protagonisti della Commedia e del mondo dantesco si incontrano di nuovo e ci parlano direttamente, esibendosi in battibecchi spassosi e rivelazioni inedite, imponendo la propria voce in scherzosa contraddizione con quella di Dante, che con la potenza della sua scrittura li ha immortalati in panni dentro ai quali dichiarano di non sentirsi del tutto a proprio agio. Ugolino afferma allora di essere da sempre vegetariano; Beatrice reclama per sé il ruolo di donna e non di santa; Caronte chiede a gran voce la pensione; gli stessi demoni risultano non essere poi così brutti o spaventosi come ce li ha dipinti e consegnati l’Alighieri… Una scanzonata rilettura del poema di Dante in chiave ironico-giocosa che nasce con la finalità di avvicinare le giovani generazioni al capolavoro massimo della letteratura italiana, facendo loro apprezzare l’aspetto più spontaneo e umano grazie anche all’utilizzo di un linguaggio fresco, vivace e variopinto: il vernacolo toscano.
Cinzia Demi è nata a Piombino, in provincia di Livorno, il 29 marzo 1960. Dal 1991 lavora e vive con la sua famiglia, il compagno Maurizio Caruso e i figli Alessandra ed Enrico, a Bologna. Nel 1998 entra a far parte di un gruppo poetico “Il Laboratorio di Parole” che si riunisce presso i locali del Circolo La Fattoria. Da alcuni anni, per il gruppo, ha assunto la carica di curatrice delle relazioni esterne e redattrice della rivista bimestrale dal titolo “Parole” che vanta un centinaio di abbonati.
Il progetto per le scuole di Cinzia Demi.
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