ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALIA MEDIEVALE

Domenica 28 gennaio 2007, ore 16, Libreria del Castello Sforzesco, Milano. L'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultima pubblicazione di Laura Fenelli con la partecipazione dell'autrice.
clicca sulla locandina per ingrandirla e stamparla in formato A4.

Il volume ricostruisce le vicende dell’ordine dei canonici regolari di sant’Antonio Abate prendendo le mosse dall’arrivo delle reliquie del santo eremita nel Delfinato francese nel 1070: da asceta della Tebaide, vissuto tra il III e il IV secolo, Antonio diventa il patrono di una congregazione di laici, trasformatasi alla fine del XIII secolo in un potente ordine diffuso capillarmente in tutta Europa. Gli antoniani svolgono compiti assistenziali e ospedalieri, dedicandosi quasi esclusivamente alla cura di una malattia, l’ignis sacer o “fuoco di sant’Antonio”, che si manifesta in Francia in singolare coincidenza con l’arrivo delle reliquie e le cui cause sono, per tutto il Medioevo, sconosciute. Ben presto, alla biografia ufficiale del santo, scritta da Atanasio nel IV secolo, si sovrappongono nuove narrazioni e leggende: l’immagine dell’asceta viene progressivamente riplasmata e il severo eremita diventa, nell’Occidente cristiano, un santo da invocare durante le epidemie, insieme burlone e vendicativo, vicino agli animali e spesso affiancato al maiale, un santo che protegge dal fuoco, metaforico e reale, e insieme, con il fuoco vendica e punisce. Senza prescindere dalle principali vicende antoniane, ricostruite in gran parte grazie a una fonte cinquecentesca, l’Antonianae historiae compendium, e seguite fino allo scioglimento dell’ordine prima della Rivoluzione Francese, lo studio si configura come storia sociale ed economica di un ordine e delle sue risorse economiche – dal privilegio di questua all’allevamento dei maiali – storia di un santo e del suo culto, e, infine, storia di una malattia e delle sue terapie. Una significativa parte della ricerca è dedicata agli aspetti medici: la sintomatologia del “fuoco di sant’Antonio”, ricostruita attraverso testi cronachistici e trattati di medicina, e le terapie messe in atto negli ospedali antoniani, temi finora poco approfonditi dalla storiografia. Per far luce su queste tematiche sono state utilizzate fonti di tipologie diverse, dal diario di viaggio dei pellegrini, alle cronache, alla novellistica, e affiancate alla ricostruzione storica alcune ipotesi sulla percezione che i contemporanei avevano dei canonici: apprezzati per i loro compiti assistenziali, ma spesso, a causa della loro ricchezza e della protezione del papato, presi a modello di religiosi corrotti, avidi, ingannatori.

Laura Fenelli

Profilo e bibliografia

Laura Fenelli (Parma, 1980) si è laureata in Lettere Moderne nel 2003 presso l’Università di Bologna con una tesi in storia dell’Arte Medievale dal titolo Sant’Antonio Abate. storia leggenda iconografia seguita da Massimo Ferretti e Massimo Montanari.

Le sue ricerche si sono concentrate inizialmente sulla storia dei canonici regolari di sant’Antonio Abate, analizzando in particolare gli aspetti sociali, economici e assistenziali della vita dell’ordine (pellegrinaggio medievale a Saint-Antoine, privilegi di questua, allevamento del maiale, terapie messe in atto negli ospedali antoniani per la cura dei malati di "fuoco di sant’Antonio").

Il progetto di dottorato vuole analizzare la figura di sant’Antonio Abate attraverso un intreccio di fonti diverse: i testi agiografici, le leggende tardo medievali, il patrimonio folklorico, ma soprattutto le testimonianze iconografiche.

Nella primavera del 2006 ha trascorso un periodo di ricerca di tre mesi e mezzo a Parigi presso l’École des hautes Études en Sciences sociales, sotto la supervisione del prof. J.C. Schmitt.

Pubblicazioni:

Cronaca della LII Settimana di Studio del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, Comunicare e significare nell’Alto Medioevo in «Quaderni medievali», 58, dicembre 2004 (in collaborazione con Ilaria Prosperi).

Recensione a Civiltà del legno. Per una storia del legno come materia per costruire dall’antichità ad oggi, in «Archivio storico italiano» 602, IV (ottobre-dicembre), 2005.

Recensione a A. Campanini, Il villaggio scomparso. Rivalta di Reggio nei secoli IX-XIV, in «Archivio storico italiano» 604, II (aprile-giugno), 2005.

Recensione a Libro dei conti della famiglia Guastavillani (1289-1304), a cura di E. Coser e M. Giansante, in «Archivio storico italiano», 605, III, 2005.

Porci per la città. Statuti urbani e privilegi papali per la circolazione dei maiali di sant’Antonioin Laboratorio sulle fonti di archivio. Ricerche su società e istituzioni a Bologna nel tardo Trecento,a cura di A. Campanini, R. Rinaldi, Bologna 2005 (Dpm quaderni - ricerche e strumenti 3).

Il tau, il fuoco e il maiale. I canonici regolari di sant’Antonio Abate tra assistenza e devozione, Spoleto 2006.

© 2003-2007 Associazione Culturale Italia Medievale