ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALIA MEDIEVALE

Sabato 19 maggio 2007, ore 16,00, Libreria del Castello Sforzesco, Milano. L'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultimo saggio di Carla Rossi "Marie ki en sun tens pas ne s'oblie. Marie de France: la Storia oltre l'Enigma". Ingresso libero.
clicca sulla locandina per ingrandirla e stamparla in formato A4.

«... se la storia della letteratura romanza abbonda di enigmi riguardo alle biografie dei suoi più illustri autori, nessuno di essi ha inquietato la critica quanto quello attorno all'identità della prima voce femminile della letteratura d’oïl. Marie de France: un mistero beffardo, canzonatorio, esasperante, a partire dal toponimico, coniato nel XVI secolo. Gli scrittori medievali che si sono riferiti esplicitamente alla poetessa l’hanno chiamata, semplicemente, col suo nome, in un caso preceduto dall’epiteto Dame: un appellativo che ha dato adito a molte congetture, nessuna delle quali, in ultima analisi, ha convinto pienamente quanti si sono occupati dell’opera della poetessa, ora relegata da alcuni in un monastero su suolo inglese, ora pienamente attiva, per altri, alla corte di Enrico II (di cui, si è detto, potrebbe essere stata una sorella illegittima), ora giovane badessa vergine, principessa d’Inghilterra, costretta al matrimonio dal re plantageneto, senza che fosse mai stato sciolto il suo voto di castità; ora, infine, figlia di uno dei milites litterati della corte d’Angiò, ingannevole ombra negli archivi britannici e francesi».

Grazie a questo studio, la figura storica della maggiore narratrice medievale europea acquista finalmente contorni netti, non dissimili da quelli di altre grandi scrittrici dell’epoca, prima fra tutte Eloisa. Muovendo da un accurato riesame dei documenti d’archivio, Carla Rossi sottopone a verifica le varie proposte d’identificazione di Marie de France fin qui avanzate dalla critica, per metterne in luce debolezze e contraddizioni. Un’analisi approfondita di alcuni luoghi testuali delle opere firmate da Marie (specie dei delicatissimi Lais) e un attento esame delle allusioni coeve alla poetessa consentono all’Autrice di formulare un’ipotesi innovativa, destinata a far discutere a lungo gli specialisti. L’appartenenza della scrittrice alla Francia non sarebbe meramente anagrafica, quanto innanzitutto culturale e ideologica. Dalla ricostruzione, qui proposta su concrete basi documentali, risulta che dopo aver vissuto intensamente “nel secolo”, Marie, nel 1173, divenne abbatissa berkingensis. La poetessa altri non fu che la sorella minore di Thomas Becket (cancelliere di Enrico II, poi scomodo arcivescovo di Canterbury, fatto giustiziare dallo stesso re plantageneto) e dopo il famoso "assassinio nella cattedrale" esercitò un notevole ruolo culturale a capo di una delle maggiori abbazie femminili inglesi; inoltre, grazie al sodalizio (non unicamente intellettuale), con la cerchia degli eruditi e filosofi formatisi a Chartres e raccolti intorno all'arcivescovo di Canterbury, la poetessa ebbe accesso a una serie di fonti letterarie e filosofiche, la cui influenza appare oggi innegabile nella sua opera.

Filologa romanza, Carla Rossi attualmente lavora ad un progetto di ricerca del Fondo Nazionale Svizzero. Ha pubblicato saggi e edizioni, sia in ambito rinascimentale (tra cui: Similitudini nelle Rime Buonarrotiane, in «La Parola del Testo», II/2 1997; Agnolo Bronzino, I Salterelli dell’Abbrucia sopra i Mattaccini di ser Fedocco, edizione critica, Roma, Salerno Editrice 1998; La Disperata, capitolo conclusivo dei ‘Sonetti faceti’ del Pistoia, in «LIA» VI 2005, Sonetti contro l'Ariosto, edizione critica, Edizioni dell’Orso, Alessandria 2006); sia in ambito medievale romanzo (con particolare attenzione alla letteratura anglo-normanna, tra cui la recente edizione critica del Voyage de Charlemagne, Edizioni dell'Orso, Alessandria 2006 e ancora Le Voyage de Charlemagne: le parcours et les reliques, in «Critica del testo», II/2 1999; 7 giugno 1879: Circostanze della scomparsa del ms. Royal 16 E VIII dalla sala di lettura della British Library, in «Critica del testo», III/2 2000; Brevi note su Marie de Meulan (~1000-1060), un'improbabile Marie de France, in «Critica del testo», VII/3, 2004; Identificazione del dedicatario del "Bestiaire Divin" di Guillaume le Clerc de Normandie, in «Medioevo Romanzo», gennaio-aprile 2005; Il manoscritto perduto del Voyage de Charlemagne, Il codice Royal 16 E VIII della British Library, Salerno Editrice , Roma 2005).

© 2003-2007 Associazione Culturale Italia Medievale