ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALIA MEDIEVALE

Sabato 17 marzo 2007, ore 16,00, Libreria del Castello Sforzesco, Milano. L'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultima pubblicazione di Massimo Jevolella "Saladino, eroe dell'Islam". Ingresso libero.
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Saladino (1138-1193) è un personaggio di prima grandezza sulla scena della Storia medievale, e per gli occidentali è senza dubbio il nome più celebre dell'Islàm classico dopo quello del profeta Muhammad. Sbaragliò i cavalieri crociati nella battaglia di Hittîn e riconquistò Gerusalemme nel 1187 senza abbandonarsi ai massacri, impressionò i cristiani suoi avversari per la sua clemenza, perdonò i suoi nemici ma fu spietato con gli arroganti, i fanatici e chi tradiva i patti. Nel momento attuale, la rilevanza culturale di Saladino è data anche dal valore di simbolo che la sua figura ha assunto nel rovente dibattito sul cosiddetto "scontro di civiltà" tra Occidente e mondo islamico. Saddam Husseyn si appropriò indebitamente della sua fama attribuendosi il titolo di "Nuovo Saladino". Recentemente il suo nome è riecheggiato nella memoria collettiva grazie al film di Ridley Scott Le Crociate (2005), dove Saladino è presentato nella sua aura tradizionale di grande condottiero clemente, generoso e lungimirante: proprio la figura degna del massimo rispetto che Dante ha fissato per sempre nel celebre verso 129 del canto IV dell'Inferno: "E solo, in parte, vidi 'l Saladino". Intorno a Saladino si svolgono dunque alcune delle vicende più importanti del confronto in Terrasanta tra Occidente e Islàm, comprese le gesta di Riccardo Cuor di Leone, dei templari e della misteriosa setta degli Assassini che fu descritta in termini fiabeschi da Marco Polo.

Massimo Jevolella
Nato a Milano nel 1950, laureato in Filosofia nel 1974 con una tesi sul Surrealismo, nel 1975 Massimo Jevolella ha iniziato la professione di giornalista, dedicandosi al tempo stesso allo studio comparato delle religioni, della mistica e della filosofia medievale. Dal '78 al '93 ha lavorato a "il Giornale" diretto da Indro Montanelli, svolgendovi negli ultimi tre anni la funzione di inviato culturale. In seguito ha assunto per alcuni anni la direzione del mensile "Meridiani". Dal 1979 si è dedicato in modo speciale allo studio dell'Islàm e alla cultura medievale, collaborando con l'Istituto di Storia della Filosofia dell'Università degli Studi di Milano. Pubblica nel 1980 il romanzo Storia di 'Abd el-Masîh e delle sue disgrazie (Milella, Lecce); nel 1983 Il Romanzo della Rosa di Guillaume de Lorris (prima traduzione italiana in versi dal francese antico; Arché, Milano); nel 1984 Il Libro dei cerchi di Ibn as-Sîd (prima versione italiana dall'arabo; Arché, Milano); cura un'edizione delle Mille e una notte di Galland (Mondadori Oscar, Milano 1985) e dei Mille e un giorno di Pétis de la Croix (Mondadori Oscar, Milano 1986). Sempre negli Oscar Mondadori pubblica nel 1991 la raccolta di racconti I sogni della storia, con prefazione di Sergio Noja. Negli anni '90 dirige la collana di libri "Spazio interiore" della Red di Como, e in questo ambito pubblica anche la prima versione italiana dall'arabo della Alchimia della felicità di Ibn 'Arabî. Nel settembre 2004 pubblica Non nominare il Nome di Allah invano, presso Boroli Editore, con postfazione di Franco Cardini. Sempre con Boroli pubblica Le radici islamiche dell'Europa (maggio 2005), e Saladino, eroe dell'Islàm (novembre 2006). Numerosi i suoi articoli pubblicati su giornali e su riviste scientifiche e divulgative ("Studi cattolici", "Servitium", "Acme", "Panorama", "Historia", "Jesus", "L'anno di poesia", "Millelibri", inserto culturale del "Sole-24 Ore"). Intensa fin dagli anni '80 la sua attività di conferenziere. È il Responsabile culturale dell'AIE (Associazione Italo-Egiziana) con sede a Milano.
Il suo sito web:
www.massimojevolella.com.

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