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Pellegrini e Santi
tra Oriente e Occidente
clicca sulla locandina per scaricarla in formato A4

La CNA di Bari
in collaborazione con:
Corteo Storico San Nicola 2010
Associazione Culturale Italia Medievale
sono lieti di presentare

GIOVEDI 6 MAGGIO 2010
Pellegrini e Santi tra Oriente e Occidente

Nell'ambito dell'evento
MAGGIO DUEMILADIECI
Bari tra Oriente e Occidente

ORE 18,00 - SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI BARI
Corso Vittorio Emanuele II, 84

Presentazione della collana "Viatores. Studi e testi di viaggi e pellegrinaggi" edita dall'editrice Maria Pacini Fazzi e diretta dal Prof. Franco Cardini. Nell'occasione sarà presentato il primo volume della collana dal titolo: "La Jerosolomitana Peregrinazione" del mercante milanese Bernardino Dinali (1492) a cura di Ilaria Sabbatini. Con la partecipazione dell’autrice.

Il manoscritto membranaceo 1301 della Biblioteca Statale di Lucca tramanda la relazione del pellegrinaggio compiuto nel 1492 dal mercante milanese Bernardino Dinali nominata dall’autore «jerosolomitana peregrinatione». A differenza della maggior parte dei diari conservati da codici compositi o miscellanei, il testo di Bernardino Dinali occupa da solo il piccolo manoscritto che a tutt’oggi risulta l’unico testimone del memoriale cui è interamente dedicato. Conosciamo il nome e l’attività di Bernardino Dinali solo perché si autonomina al principio del racconto. Dal breve discorso dell’incipit appare chiaro che il mercante milanese svolgeva la sua attività in Venezia, città da cui partiva nel 1492 per compiere il pellegrinaggio a Gerusalemme. La presenza di uno stemma araldico a c. 1r ha reso possibile formulare un’ipotesi relativa all’appartenenza del codice e all’ambiente nel quale è stato realizzato. In base alla caratteristiche dell’arma lo stemma sembra attribuibile, pur con le dovute cautele, alla famiglia Tibaldeschi di Ferentino, originaria di Roma.

ORE 21,00 - TEATRO PICCINNI, BARI
Corso Vittorio Emanuele II, 84

Lo Santo Jullare Francesco, di Dario Fo con Mario Pirovano.

Colui che è considerato unanimemente l’erede di Dario Fo in uno spettacolo firmato e diretto dal premio Nobel.
“Lu Santo Jullàre Françesco” è un monologo in cui prende vita un’ intera serie di personaggi dell’Italia medievale: Papi e Cardinali, soldati sui campi di battaglia, contadini e venditori al mercato, monaci e cavapietre.
La realtà storica e la tradizione popolare si intrecciano senza sosta nel ripercorrere alcuni dei momenti più significativi della vita di Francesco: la richiesta di approvazione della Regola al Papa Innocenzo III, la predica agli uccelli, l’incontro con il lupo, la malattia agli occhi…
Lavorando su leggende popolari, su testi canonici del Trecento e su documenti emersi negli ultimi cinquant’anni, Dario Fo elabora un’immagine non agiografica di san Francesco: spogliato dal mito, ritroviamo un personaggio provocatorio, coerente, coraggioso, ironico.
Del resto era lo stesso Francesco a definirsi “jullare di Dio”, e questo proprio negli anni in cui l’imperatore Federico II promulgava un editto contro i “Joculatores” considerandoli buffoni osceni!
Dice Fo: “Della giullarata Francesco conosceva la tecnica, il mestiere e le regole assolute. Non teneva mai prediche secondo la convenzione ecclesiastica, anzi, rifiutava l’andamento del sermone. Sappiamo pure che cantava, recitava, si muoveva con tutto il corpo, braccia, gambe, piedi, suscitando divertimento ma anche commozione fra i presenti… ”
Ne è esempio la famosa “concione di Bologna”. Nel 1222 il Santo, invitato a tenere un’orazione sulla guerra di nuovo esplosa contro gli Imolesi, si rivolge ai presenti con la classica “provocazione a rovescio” dei giullari, cosicché esalta la guerra e condanna la pace. L’effetto è immediato, tanto che il popolo chiede a gran voce la pace che verrà firmata di lì a breve.
Il carattere dirompente della provocazione di Francesco risalta anche nella scena dell’incontro con il Papa, quando chiede di ritornare al messaggio del Vangelo al di là di ogni ipocrisia; come pure quando decide di parlare al lupo dimostrando di non temere il diverso, il “nemico”.
La pace, la guerra, l’amore per la natura, lo spirito di fratellanza tra gli uomini, il dolore e la gioia, la ricchezza e l’umiltà… temi di ieri e di oggi, in uno spettacolo che diverte, commuove e provoca.

Leggi le recensioni di “Lu Santo Jullare Françesco”

Entrambi gli eventi sono a ingresso gratuito.

Ecco la video cronaca dell'evento:

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