Il Corteo del 2006, è il naturale sviluppo delle edizioni dello stesso svoltesi negli anni precedenti, 2005, 2004 2003, 1986, 1985 e 1984). La manifestazione in costume celebra l’avvenimento storico riguardante la concessione del Privilegio concesso alla Città Demaniale di Rametta dal Re di Sicilia, Federico III (1296 1337).
Infatti, a Messina, il 13 ottobre 1323, Re Federico decreta che ai cittadini romettesi siano estese le stesse immunità di cui godono i messinesi oltre a riconfermare l'appartenenza di Rometta al Demanio Regio. Nella stessa concessione reale vengono incluse altre specifiche prerogative o leggi speciali di carattere fiscale e giudiziario.
Il Privilegio reale, scritto su pergamena, si trovava, nel 1929 custodito nell’Archivio Comunale di Rometta. Ma in quell’anno, la preziosa pergamena fu trasferita a Roma, dove negli anni successivi si persero le tracce. L’antico documento ricompare dopo settant'anni, nel 1999, a Palermo. Adesso è custodito a Messina presso l'Archivio di Stato a disposizione degli studiosi di Storia Medioevale.
La pergamena ritrovata risulta mancante della "bolla o sigillo pendente" che dai segni presenti è stata chiaramente strappata. Sul retro della pergamena, oltre ai vari sigilli di cancelleria, si trova una scritta in latino, posteriore alla stesura originaria, aggiunta nel 1752 a Messina per mano di Ioseph Vinci, protopapa dei greci. L'alto prelato è lo stesso che ricopiò salvandoli dalla completa distruzione, alcuni documenti originali appartenenti al Monastero di S.Maria di Messina risalenti al periodo 1100 - 1200.
CORTEO DEL 6 AGOSTO 2006
Il giorno prima, al calar del sole, per i vicoli medievali della Città-Castello, i banditori al rullo di tamburi e di trombe annunciano la venuta del Re e delle sua Corte. Le loro voci salgono lungo le vecchie e nuove mura, testimonianze di una vita dura e fiera che in cima a questa scoscesa rupe resiste contro l’oblio della memoria.
Nel pomeriggio, gli sbandieratori e il Sovrano scortato quest’ultimo dai suoi cavalieri, saliranno l’ultimo tratto dell’antica strada regia, via Milazzo che li porterà sotto il torrione di Porta Terra, entrata d’accesso alla città-castello di Rometta. Qui, il sovrano verrà accolto dal capitano della Città, dai maggiorenti e dal popolo; dalle mani del magistrato cittadino, il sovrano riceve le chiavi della città.
Dall’antica Porta d’entrata, tutti i personaggi in costume, sfileranno in corteo per le vie medioevali del centro storico fino a giungere nella Piazza Maggiore, dove sorgono la Chiesa Madre con l’austera Torre campanaria e il Palazzo Municipale. Qui, dopo l’esibizione degli sbandieratori, il Sovrano consegna ai rappresentanti della città il privilegio come ricompensa della fedeltà e dell’aiuto ricevuto nella guerra contro gli Angioini francesi.