Un addio con il cuore pieno di gratitudine – Italia Medievale

Care amiche e cari amici di Italia Medievale,

Vi scriviamo con il cuore pesante, ma anche con la profonda gratitudine di chi ha avuto il privilegio e il piacere di condividere con voi vent’anni di passione, scoperta e amore per il nostro straordinario patrimonio medievale.

Dopo una lunga e sofferta riflessione, il Direttivo di Italia Medievale si trova oggi nella dolorosa necessità di annunciarvi la chiusura definitiva dell’Associazione.

Per motivare questa scelta, che non è stata presa con leggerezza ma anzi meditata e sofferta, hanno pesato tre fattori convergenti e insormontabili:

  • Il contesto normativo del Terzo Settore che, con i crescenti adeguamenti fiscali e amministrativi previsti per le associazioni non profit rendono sempre più onerosa, e di fatto insostenibile per una realtà come la nostra, la prosecuzione dell’attività nel rispetto di tutti gli obblighi di legge.
  • Le risorse economiche esaurite, che rendono impossibile qualsiasi prospettiva di rilancio.
  • L’impossibilità di trovare una guida adeguata al sogno. Italia Medievale è stata, fin dalla sua nascita, un progetto straordinariamente complesso e visionario, un progetto che portava impresso il segno inconfondibile di Maurizio Calì, del suo entusiasmo, della sua competenza e della sua dedizione assoluta. Trovare qualcuno in grado di raccogliere quella eredità con la stessa energia, lo stesso amore e la stessa disponibilità si è rivelato, purtroppo, impossibile. Alcune cose non si sostituiscono: si onorano, e poi si lasciano andare con rispetto.

 

Non è semplice sciogliere un’Associazione con vent’anni di storia, né è un atto senza oneri. La legge richiede una serie di passaggi formali indispensabili:

  • un atto ufficiale notarile che attesti la cessazione dell’Associazione;
  • i bolli e gli adempimenti burocratici previsti dalla normativa vigente;
  • la nomina di un liquidatore, figura obbligatoria per la corretta gestione della fase conclusiva.

Il costo complessivo stimato per questi adempimenti ammonta a circa 800 euro, una cifra che stiamo cercando di reperire per chiudere in modo dignitoso e corretto questo ultimo capitolo di Italia Medievale.

 

Se volete aiutarci a compiere questo ultimo, doloroso, ma inevitabile passo, potrete farlo con un contributo economico, anche piccolissimo. Di qualsiasi entità sia, ci sarà comunque di sostegno in questo triste compito. Naturalmente poi forniremo il dettaglio di tutte le spese sostenute con i contributi ricevuti.

Non vogliamo che nessuno si senta, in qualche modo, costretto a contribuire. Il vostro eventuale apporto sarebbe semplicemente un ultimo gesto di affetto, un gesto liberale, verso qualcosa di bello che ha fatto parte delle vostre vite, come delle nostre, per tanto tempo.

Chi desiderasse contribuire, potrà scrivere a info@italiamedievale.org per le indicazioni necessarie a procedere.

 

Grazie a chi ha creduto in noi fin dal primo giorno.

Grazie a chi ha donato il proprio tempo, le proprie competenze, la propria passione.

Grazie a chi ci ha seguiti negli anni, partecipando agli eventi, condividendo i contenuti, sostenendo l’Associazione con la propria presenza e il proprio entusiasmo.

Grazie, Maurizio. Grazie per aver immaginato tutto questo. Per averlo costruito pietra su pietra, con la stessa cura con cui i maestri medievali erigevano le cattedrali. Italia Medievale è stata il tuo capolavoro, e noi siamo stati onorati di averne fatto parte. Ti porteremo sempre con noi, insieme a tutto quello che abbiamo vissuto insieme.

Il Medioevo in particolare e la storia in generale ci hanno insegnato che nulla finisce davvero: tutto si trasforma, lascia tracce, ispira chi viene dopo. Perché gli uomini sono di passaggio, mentre la bellezza resta.

Con affetto e riconoscenza,
Il Direttivo di Italia Medievale

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