Un Medioevo stereotipato

Un Medioevo stereotipato di Antonio Ciappina

Il Medioevo è un arco di tempo di mille anni, che va dalla caduta dell’Impero Romano D’occidente (476) alla scoperta dell’America (1492).
Questi confini cronologici-storiografici possono essere messi in discussione da varie interpretazioni storiografiche europee, anche perché il Medioevo è un concetto elaborato tra il XV XVII secolo.
Il Medioevo è stato considerato a partire dall’Età dei Lumi, come un’epoca buia di ristagno culturale e sociale, che segnò il passaggio tra l’età antica e quella moderna.
La deformazione prospettica del passato, determina molto il luogo comune che è in generale il passato e in questo caso il Medioevo (un esempio è la crisi del 300 e della diffusione di epidemie, che ha determinato la formazione del buio totale del Medioevo)
Ma ad un certo punto il Medioevo venne rivalutato, prima tra Seicento e Settecento, dove veniva apprezzata la cultura promossa dai monaci, attraverso la diffusione delle opere classiche e non solo.
Con l’Ottocento poi, vennero presi in considerazione altri aspetti del Medioevo, legati al sentimento e unione nazionale con una forte carica politico-ideologica, che darà poi spunto alla nascita dei regimi totalitari come il Nazismo.
Il Medioevo poi così buio non è stato, anche se viene utilizzato il termine, per definire un fenomeno o evento oscuro, nella società contemporanea, dove oggi le informazioni distorte, generano delle convinzioni collettive, grazie anche alla diffusione di internet.
Il rapporto oggi con l’epoca medievale è frutto di elaborazioni in cui entrano in gioco: la parte storica, la finzione artistica, letteraria e simbolica.
Queste rielaborazioni medievali, sono molteplici dalla: letteratura fantastica con ambientazione storica, all’arte, al cinema e ai videogiochi.
Essi riversano nel passato qualcosa di nuovo, dal quale prende vita un’attività come può essere quelle cinematografica o videoludica.
Ci sono poi attività che ricostruiscono fedelmente il periodo storico, come le rievocazioni: si tratta sempre di una finzione dove l’interpretazione storica, viene utilizzata a livello educativo e di insegnamento della storia.
Sul Medioevo circolano svariate tesi che alterano l’evento storico, ed è importante per questo inserire nell’immaginario medievale, una sorta di strumentalizzazione concettuale che viene definita medievalismo.Per medievalismo si intende la tendenza a tornare a forme di vita medievali, attraverso le rievocazioni storiche, o a esaltare gli ideali medievali e le forme artistiche, ma anche e soprattutto le varie riproduzioni contemporanee del Medioevo attraverso i videogiochi, il cinema o la letteratura, che permettono di creare un rapporto con il passato storico, che sia vero o falso.
Questo perché permette di rispondere alla richiesta di domanda di storia da parte della società attuale, dove il Medioevo è concepito al di là dell’aspetto storiografico e didattico, rientrando in tutte le sue varie forme di rappresentazione, attraverso un rapporto simbiotico con le fonti, portando l’epoca medievale nella società contemporanea.
Ad esempio i videogiochi, rispondono perfettamente alla richiesta di domanda storica da parte della società e i giochi di ambientazione medievale sono numerosissimi.
Essi però riproducono una realtà mitizzata del Medioevo, con elementi fantasy ed elementi medievali che rendono il gioco affascinante come: cavalieri, monaci, castelli ecc.
Questi elementi medievali e fantasy senza una contestualizzazione tempo-spaziale, mettono in difficoltà lo storico ad utilizzare categorie come: vero o falso o attendibile o non attendibile, allontanandolo  da contenuti fattuali e culturali, perché il passato viene reinventato per andare incontro a esigenze di mercato e lo storico cerca di trovare elementi culturali possibili che possano stimolare i giocatori (tra cui la maggioranza adolescenti) a liberarsi dai pregiudizi di un Medioevo romantico, piuttosto che storico.
Il compito dello storico, in questo caso medievista è quello di storicizzare e interpretare gli immaginari del Medioevo, partendo da elementi storiografici arrivando fino alle varie modalità di espressioni.
BIBLIOGRAFIA: Il Falso e la Storia: Invenzioni, errori, imposture dal Medioevo alla Società 2.0
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