Workshop Internazionale di Dottorato a Pisa

KRISIS. Per una storia dal Medioevo all’Età contemporanea Workshop Internazionale di Dottorato
17-18 giugno 2024
Scuola Normale Superiore
Sala Azzurra – Palazzo della Carovana Piazza dei Cavalieri – Pisa

Le dottorande e dottorandi del Corso di Perfezionamento in Storia della Scuola Normale Superiore organizzano il primo Workshop Internazionale di Dottorato, dedicato al tema della crisi dal medioevo all’età contemporanea. Il workshop si terrà il 17 e il 18 giugno presso la Scuola Normale Superiore, nel Palazzo della Carovana (Sala Azzurra), in Piazza dei Cavalieri n°7 a Pisa.

Oggetto

Il concetto di crisi è diventato così pervasivo nel discorso pubblico, sul piano retorico-metaforico, che la sua capacità analitica ne risulta indebolita: a causa della sua normalizzazione, risulta difficile riflettere criticamente sull’impiego di questo concetto, in particolare sulla sua relazione con quello di “normalità” (Holton, 1987). Dobbiamo una genealogia storica del concetto a Reinhart Koselleck, che ha evidenziato come, dall’ambito medico della Grecia antica, il termine, usato in senso metaforico, si sia esteso alla politica, all’economia, alla storia dal XVII secolo (Koselleck, 2006).
Gli ultimi anni sono stati caratterizzati dalla narrazione di un susseguirsi pressoché ininterrotto di crisi. Gli shock economici, il riscaldamento globale, l’emergenza pandemica, il riassetto delle relazioni internazionali, il ricorso alla guerra, le profonde spaccature interne alla società e ai sistemi politici, il terrorismo internazionale e interno, i fenomeni migratori, sono solo alcuni esempi di cosa è letto oggi attraverso la categoria della crisi: quella, più recente, di «policrisi» (Morin, 1999; Tooze, 2021), elaborata nel tentativo di rappresentare la complessità che deriva dall’intersezione o dalla sovrapposizione di fenomeni diversi e sempre meno governabili. La percezione è che la crisi non parli più di momenti eccezionali di «dramma e decisione» (Starn, 1971; Schmitt, 1922), ma di stati permanenti o comunque estesi nel tempo. Se sul piano della politica questo cambia l’approccio alla crisi in termini gestionali, in termini storiografici si traduce in un cambiamento nel rapporto con il tempo: quello proprio del presente e quello storico del passato. In assenza di un’idea di progresso in grado di sostenere l’impianto concettuale di una crisi come “valico” verso un nuovo futuro, la crisi si ripiega, diventando attributo di un presente eterno, sempre meno capace di rappresentarsi come momento dirimente.

Sul piano politico, il ricorso al paradigma dell’emergenza diventa allora rappresentazione di un pensiero del presente estremamente contingente, in cui la priorità è il ripristino dello status quo ante, piuttosto che la transizione ad un nuovo stadio. Il concetto di stato di eccezione, la sospensione delle norme che esso richiede, l’insieme delle pratiche politiche storicamente differenziate adottate per realizzarlo (Benigno e Scuccimarra, 2007) assurgono a «paradigma di governo dominante della politica contemporanea» (Agamben, 2003), riproponendo il simulacro del momento decisivo, senza risolverlo con una trasformazione verso un nuovo assetto.

Call for papers 2024

Riflettere su cosa siano oggi crisi ed emergenza costituisce una sfida certamente interessante per la storiografia. Con il workshop ci poniamo l’obiettivo di aprire un dialogo attorno al tema, interno agli stessi panel, tra storia medievale, moderna e contemporanea, provando ad esaminare il modo in cui crisi ed emergenze sono state percepite, concettualizzate, inquadrate e governate nel corso della storia in campi diversi: dalla politica all’economia, dall’ambiente alla cultura.
La prospettiva che intendiamo adottare è quella della storia politica, con un’attenzione particolare:

– al modo in cui la politica e il potere che la incarna si organizzano, ri-organizzano, legittimano o ri-legittimano davanti o grazie a queste occasioni, tanto sul piano discorsivo quanto su quello delle pratiche di governo;
– al ruolo degli attori storici e al peso delle loro rappresentazioni conflittuali delle crisi e delle emergenze, sia in termini di discorsi, che di pratiche;
– a uno sforzo di ri-storicizzazione del concetto, riflettendo su cosa significhi “crisi” in ciascun momento in cui viene impiegata come categoria interpretativa o discorsiva e quali lessici le
siano accostati;
– alla riflessione su se e come le crisi possano essere ancora osservate come “laboratori” del futuro o se si siano trasformate in qualcosa di diverso.

Linee di ricerca

In questa cornice, si accettano contributi in storia medievale, moderna e contemporanea che intendano indagare:

– Le modalità di costruzione della crisi e del suo immaginario;
– Le categorie, i riferimenti e i codici con cui la crisi viene pensata, elaborata, trasmessa, diffusa;
– Il ruolo di lessico e linguaggio della e nella crisi, le sue rappresentazioni, i discorsi su di essa,il campo comunicativo e politico in cui performano;
– Lo sviluppo di politiche e pratiche di gestione, superamento o mantenimento della crisi daparte degli attori istituzionali coinvolti;
– I modi con cui il potere si organizza, ri-organizza, legittima, de-legittima o ri-legittima davanti alla crisi;
– I processi politici e le loro trasformazioni nelle crisi: forme della partecipazione politica, costruzione o de-costruzione di identità politiche, costruzione o scioglimento di alleanze, indirizzi di politica estera o interna, effetti sociali delle crisi e delle misure di contenimento delle crisi;
– La produzione e l’impiego di legislazione speciale in contesto di crisi;
– Prospettive comparative sulle crisi;
– La crisi davanti alle modalità di scrittura della storia: la storiografia della crisi.
Potranno essere ammesse anche altre proposte, se coerenti col tema del workshop.

Organizzazione delle giornate

Sono invitati a presentare le proprie proposte di relazione dottorandi/e e giovani dottori e dottoresse di ricerca che abbiano conseguito il titolo da non più di sei anni (data di riferimento: la deadline della presente call for papers). Le lingue ammesse per la presentazione dei contributi sono l’italiano, l’inglese e il francese.
Le proposte dovranno riassumere il contenuto dell’intervento in un massimo di cinquecento parole, dovranno presentare una bibliografia di riferimento (da 6 a 10 titoli) e un breve curriculum studiorum di non più di duecentocinquanta parole. Il tutto deve essere inviato alla mail workshopcrisi2024@sns.it in un unico documento, comprensivo dei recapiti delle candidate e dei candidati, entro il 31 marzo 2024.
Il Comitato Organizzatore si impegna a comunicare l’esito della selezione entro il 19 aprile 2024.
A conclusione dei lavori verrà rilasciato a relatrici e relatori un attestato. In caso di comprovata qualità scientifica dei contributi proposti, il Comitato Organizzatore si riserva la possibilità di pubblicare gli atti del workshop sugli Annali della Scuola Normale Superiore.
Il Comitato Organizzatore si riserverà di fornire alle e ai partecipanti selezionati indicazioni relative a vitto e alloggio.

Comitato Organizzatore

Alessandro Brizzi, Giulia Corrado, Umberto Maria Delmastro, Giulia Lovison, Manuela Pacillo, Federico Ricci, Giacomo Santoro, Jacopo Sassera, Vittoria Vaccaro.

Per maggiori informazioni clicca qui !

CATEGORIE
CONDIVIDI SU
Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
WhatsApp
Email
Stampa
My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.